Italia
Ex portuale stroncato a 61 anni da un’emorragia cerebrale
La passione per le moto, per l’Inter e soprattutto per il mare a Quercianella. Aveva lavorato a lungo per la Cilp. L’impegno nell’associazione degli afasici
LIVORNO. Alla fine non ha potuto far altro che arrendersi. L’emorragia cerebrale è tornato a colpirlo a distanza di sei anni e il cuore così generoso e così livornese di Giampaolo Guarnieri si è fermato per sempre. Ora, oltre alla sua famiglia, lo piange la comunità dei portuali e il mondo delle banchine: aveva lavorato come impegato in Cilp fino a quando era andato in pensione.
Compleanno a ottobre – aveva 61 anni – nello stesso giorno del pittore Umberto Boccioni e dello scrittore Vasco Pratolini, ma nel nome della sua passionaccia di interista doc lui avrebbe ricordato che era nato nel giorno in cui i nerazzurri di Angelone Moratti avevano preso una sberla dalla Fiorentina (4-0) nel campionato che però aveva visto splendere la stella argentina di Antonio Valentín Angelillo e quella di quel terzino suo quasi omonimo Aristide Guarneri che in tandem con Armandino Picchi – poi amaranto come Gigi Mascalaito – sarebbe stato una colonna della difesa della Grande Inter di Helenio Herrera.
La passione per i colori interisti, coltivata anche in parecchie trasferte a San Siro, l’ha trasmessa al resto della famiglia: la figlia Alice nel giorno dell’addio ha indossato la maglia nerazzurra per salutarlo con un sorriso.
Del resto, lui era un amante della vita. Ad esempio, del buon vino oppure delle moto (quanti motoraduni da giovane con il Motoclub). Ma soprattutto del mare: la “stagione” andava da aprile a novembre e a Quercianella, al Cala Bianca (ex Bagni Tirreno), l’avevano proclamato quercianellese ad honorem.
Anche gli anni della malattia non avevano piegato il carattere positivo, labronico fin nell’ultima fibra, anche nel gruppo di riabilitazione a Lucca. La generosità l’aveva declinata nell’impegno all’interno dell’associazione Afasici in tandem con Davide Crovetti: una battaglia per far emergere le problematiche di questa galassia di “invisibili” riuscendo a vincere la difficoltà di articolare la parola.
Lascia la moglie Rossella, le figlie Giulia, Alice e Chiara: la prima è fresca di laurea in ingegneria edile ed è alla guida del circolo Pd San Jacopo, le altre due studiano all’università (Alice fa medicina e Chiara scienze della formazione primaria). —
M.Z.
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