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«Vanno azzerate le tasse locali, è un investimento sul futuro»

L’appello della presidente Francesca Marcucci su Tari e tasse municipali: ma «da  Livorno non c’è risposta se non  sulle colonne dei giornali»

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«Le imprese stanno morendo, chiediamo un investimento per il futuro». Come? Azzerando la tassazione locale. È l’appello che arriva dal quartier generale della Confcommercio per bocca della presidente provinciale Francesca Marcucci. Lo ripete ricordando di avere sollecitato i Comuni su Tari e imposte locali: ma da quello di Livorno «non abbiamo avuto risposta se non dalle colonne dei giornali».

Marcucci tiene a mette in evidenza che l'organizzazione di categoria dei commercianti non vuole affatto entrare in campo nel dibattito fra gli schieramenti politici che sta contrassegnando queste ore: «Conosciamo le difficoltà che anche i Comuni stanno incontrando in questo momento. È una situazione – mette in rilievo la presidente – che purtroppo non possiamo più nemmeno chiamare emergenziale, perché sta cambiando radicalmente le vite di tutti noi, con il declino immediato e totale di molti servizi. Stiamo parlando di «un impatto molto più grave e improvviso di quello causato dalla crisi finanziaria globale del 2008», precisa Marcucci.

Le misure di confinamento e distanziamento sociale, soprattutto nei centri urbani, secondo la numero uno di Confcommercio stanno «portando tristemente sotto i riflettori quanto da tempo denunciamo: con la scarsa redditività delle piccole imprese sul nostro territorio si fa fatica a sopravvivere ad eventi come un giugno di forte maltempo o a una stagione di saldi andati male». E aggiunge che non ci sarà da aspettare molto per vedere gli effetti devastanti dello choc del coronavirus: o si interviene adesso o tutta una serie di imprese in affanno «falliranno già ora, «mentre sono in vigore misure di contenimento».

Francesca Marcucci non ci gira intorno, anzi lo dice in modo esplicito: «Lo vogliamo affermare con chiarezza: se la tassazione locale non viene azzerata fino a una ripresa consistente delle attività, tra qualche mese i Comuni si troveranno davanti una platea molto più ampia di famiglie sul lastrico e alla necessità di buoni spesa molto superiore». Non solo: siccome tante imprese falliranno,«molte delle imposte non verranno comunque saldate per mancanza di liquidità, e nel 2021 le amministrazioni locali avranno un numero risibile di piccole imprese ancora in vita».

È per questo che Marcucci parla di un “investimento per il futuro”: «Per un futuro non dei singoli bensì per la collettività che vive nei nostri territori. Esattamente lo stesso impegno che è stato chiesto agli imprenditori». E aggiunge: «Noi abbiamo risposto all'appello nazionale senza se e senza ma, fateci ancora sentire “parte attiva della nazione” ed non ospiti indesiderati. Ascoltateci». —



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