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Livorno

Neri, polizza anti-Covid ai lavoratori

Porto, il nuovo welfare all’interno del gruppo: iniziativa a sostegno dei dipendenti attuali e futuri

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In questo periodo di emergenza coronavirus si apre anche l’ombrello delle tutele del nuovo welfare, talvolta a misura anche di azienda. È quanto accaduto, ad esempio, in porto con l’iniziativa del gruppo Neri, una delle principali realtà imprenditoriali del nostro porto con imprese in vari settori dell’economia del mare. Ha deciso di propria iniziativa di coprire tutti gli addetti adesso in organico e per tutte le tipologie di contratto così come le future assunzioni, oltre agli stagisti.

La conferma arriva dai sindacati. «Bisogna progettare tutto oggi per poter ripartire domani, non ci sono alternative» , tiene a rimarcare Dino Keszei, sindacalista Fit Cisl referente del settore porti.

«Nel porto di Livorno – avverte – il gruppo Neri ha pensato alla tutela dei suoi lavoratori attivando una polizza sanitaria aggiuntiva annuale che comprende anche le malattie pandemiche riconosciute dall’Organizzazione mondiale della sanità: ha così dimostrato di aver compreso il difficile contesto del mondo lavorativo» .

«È la prima realtà, a quanto mi risulta, a essersi mossa in questa direzione con una iniziativa del genere», segnala Giuseppe Gucciardo, dirigente sindacale Filt Cgil.

La polizza di iniziativa aziendale si aggiunge alle tutele relative a quanto previsto dal contratto dei porti con i vari operatori del settore salute.

Se la copertura del contratto si riferisce a quanto disposto da Unisalute, in questo caso la polizza è stata stipulata con Allianz e non abbraccia soltanto l'emergenza coronavirus ma anche l'insufficienza renale cronica in trattamento dialitico, il diabete complicato da ulcere e vasculopatie periferiche e l'insufficienza cardiaca con edemi declivi e stasi polmonare. Lo fa prevedendo una diaria giornaliera (con franchigia) nel caso di ricovero.

Non è escluso che anche altri imprenditori stiano immaginando soluzioni del genere: sia all’interno del mondo portuale sia in altri settori dell’attività economica.

Questa emergenza sanitaria sta facendo saltar fuori anche nuove modalità di contrattazione a livello aziendale con gli strumenti di welfare che diventano tasselli aggiuntivi rispetto agli aspetti riguardanti il salario, così come la possibilità di avere servizi in convenzione o rafforzamento di tutele di fronte ai mille imprevisti della vita (come abbiamo visto con l’arrivo del Covid-19 nelle nostre vite). —

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