Gioco
In bicicletta, a pesca o a fare asparagi: quaranta multati nel fine settimana
È il bilancio di guardia di finanza, carabinieri, municipale e polizia provinciale. Attesi per oggi i dati della questura
livorno
Quaranta persone sanzionate da sabato a Pasquetta. È il bilancio dei numerosi controlli effettuati in città da carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale e provinciale. Quindici i cittadini multati dagli agenti locali, coordinati dalla comandante Annalisa Maritan, che hanno sorpreso un uomo a passeggio lontano da casa a Monterotondo, un ciclista pedalare con tanto di abbigliamento sportivo e su viale Italia due fratelli in auto senza motivo. Ma il caso più curioso, forse, riguarda un ragazzo che a Pasqua è uscito di casa per andare a comprare del vino bianco: «Vado in quel bar, poi rientro subito». Peccato che «quel bar» – come era facilmente verificabile – fosse chiuso proprio a causa dell’emergenza coronavirus.
È stato un fine settimana tutto sommato dominato dalla regole quello riscontrato, in città, dai numerosi pattugliamenti delle forze dell’ordine. I carabinieri e la guardia di finanza, dall’alto, avevano forse la panoramica più ampia grazie a i loro elicotteri che hanno vegliato sul centro e sulle periferie, con il Reparto operativo aeronavale delle Fiamme gialle che si è spinto fino all’isola d’Elba, così come il velivolo dell’Arma. I militari guidati dal comandante provinciale Massimiliano Sole hanno effettuato nel complesso 43 sanzioni, 12 solo per la Compagnia di Livorno, diretta dal maggiore Guglielmo Palazzetti, grazie anche al lavoro dei colleghi del Nucleo operativo e radiomobile, il cui responsabile è il tenente Marco Saccà. Ben quattro persone sono state sorprese in bici, lontano da casa: due, sulla provinciale per Collesalvetti, erano partiti da Cascina e hanno subìto un verbale complessivo di 1.060 euro (540 ciascuno, aggravato del 30% perché erano sul mezzo a due ruote, ma con 370 euro entro un mese possono optare per il pagamento ridotto).
Fondamentale anche il lavoro della guardia di finanza labronica, diretta dal comandante provinciale Gaetano Cutarelli, che in città ha agito con i militari della Prima compagnia, coordinati dal tenente Antonio Stabile. «Stavo caricando la batteria della macchina», così un giovane di 20 anni si è giustificato alle Fiamme gialle la mattina di Pasqua, su viale Amerigo Vespucci. Peccato che abitasse lontano e che lì, sul lungomare, neanche senza problemi elettrici al veicolo ci potesse arrivare. Sanzionati anche due ventitreenni che camminavano troppo distante dalla loro casa, sempre in città, mentre un ventottenne era fermo in auto in un parcheggio ed è stato multato insieme a un suo amico che invece, dall’esterno dell’abitacolo, parlava con lui. Queste ultime infrazioni al decreto del Consiglio dei ministri, firmato dal premier Giuseppe Conte, sono state riscontrate sabato scorso, all’inizio del fine settimana più delicato per l’emergenza Covid-19. Nel complesso la guardia di finanza, fino alle 18 di ieri, ha effettuato dieci sanzioni a Livorno, cinque a Cecina, altrettante a Piombino e tre all’isola dell’Elba. Ventitré il totale per tutta la provincia.
Intensa anche l’attività della polizia provinciale, guidata dal comandante Maurizio Trusendi, con sei sanzioni: tre a Livorno, due a Cecina e una a Venturina, nel comune di Campiglia Marittima. Gli agenti si sono concentrati sulle aree rurali, andando in mezzo ai boschi: un uomo è stato multato mentre faceva asparagi, un altro mentre andava a raccogliere del terriccio per i fiori. Infine in tre non hanno voluto fornire giustificazioni, mentre un sesto era uscito di casa per andare a pescare. Manca la polizia di Stato, che invece farà il riepilogo degli interventi del fine settimana oggi. Il totale delle 40 sanzioni, quindi, sarà destinato ad aumentare. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
