Il Tirreno

Livorno

«Stiamo studiando come cambiare i posti chiusura ad ottobre»

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«Si prospetta un'estate strana, bisogna prepararsi a tutto. Ma noi dobbiamo mettere il bagno in condizioni di essere aperto. Prorio stamani (ieri, ndr), ho chiamato l’architetto per capire come possiamo riorganizzare la dislocazione degli ombrelloni», dice Riccardo Ganni, titolare dei bagni Lido.

«I clienti ci telefonano per sapere come comportarsi - racconta -, le conferme d’altra parte scadevano il 15 aprile. Chiaramente abbiamo sospeso tutto, si prenotano gli ombrelloni e le cabine a voce e a tutti diciamo di risentirci i primi di maggio. È inutile prendere i soldi ora».

Ganni continua: «Stiamo ipotizzando degli scenari: bisogna presumere che dovranno sparire un po’ di ombrelloni. Stiamo studiando come fare, potremmo doverne togliere poco meno della metà. Anche con le cabine è tutto da capire: la gente ci mangia, ci gioca a carte, ma le distanze basteranno?».

Sulla data di riapertura anche il titolare dei Lido è convinto che si vada a metà giugno: «Sarei già contento - dice -. Io allungherei la stagione fino a metà ottobre».

«Sulle tariffe - aggiunge - avevamo aumentato di 20 euro l’ombrellone, mentre il resto sarebbe rimasto uguale. Ma ora è tutto da rivedere. Bisogna mettersi in testa che è un anno di sacrifici, come per tutti. Noi vogliamo aprire, poi se ci dicono che è impossibile lo accetteremo. Ma bloccheranno anche le spiagge libere? Come si fa a dire alla gente di non andare al mare?». —

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