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«Se dobbiamo ridurre gli ombrelloni, facciamo il sorteggio?»

«Se dobbiamo ridurre gli ombrelloni, facciamo il sorteggio?»

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«Possiamo confermare tutti gli ombrelloni stagionali? Dobbiamo toglierne alcuni? Quanti? E in questo caso, come li leviamo? Come facciamo a dire a un cliente che non c’è più posto per lui? Col sorteggio?». Walter Ganni, titolare dei bagni Onde del Tirreno (ex Pejani), parte da uno dei temi più scottanti della prossima estate: la gestione del distanziamento sociale sul mare, del quale ad oggi non si sa niente.

«Siamo in attesa di sapere, è chiaro che la nostra è un’attività ad altissimo rischio di contagio», dice.

Alle Onde del Tirreno, fino all’anno scorso i posti erano a tre metri l’uno dall’altro: «I 3 metri però sono la distanze tra i buchi dell’ombrellone, il che significa che poi i lettini sono più vicini - spiega Ganni -. La situazione è sicuramente problematica. Per questo abbiamo sospeso le prenotazioni e non abbiamo preso un acconto. Aspettiamo di sapere e ai nostri clienti che ci chiamano rispondiamo spieghiando come stanno le cose».

A livello di lavori i Pejani sono messi bene: «Prima del blocco dei cantieri avevamo già terminato il rifacimento di tutta la pavimentazione. Il grosso insomma è stato fatto, abbiamo bisogno solo di un mese. Se si parte a maggio, per giugno siamo pronti. La mia impressione è che si riaprirà per il solstizio d’estate come succedeva tanti anni fa. Direi il 20 giugno, se poi è qualche giorno prima meglio. Le tariffe? Avevamo deciso di lasciarle invariate già prima che scoppiasse l’emergenza». —



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