Gioco
Muore a 31 anni musicista livornese. La mamma: "Vola angelo mio"
Irene Busonero se n'è andata nella notte di Pasqua dopo anni trascorsi a lottare e sperare di poter sconfiggere una terribile malattia
LIVORNO. La malattia le aveva tolto molto, ma non il sorriso, l'amore per la musica e la voglia di battersi. Per accorgersene bastava incrociare il suo sguardo tra la gente, accanto a Simone il suo compagno, gli occhi enormi senza paura e i movimenti gentili. Irene Busonero, 31 anni il prossimo 16 aprile, se n'è andata nella notte di Pasqua dopo tre anni trascorsi a lottare e sperare di poter sconfiggere quella terribile malattia.
Ad annunciare la sua scomparsa la mamma Stefania D'Echabur, scrittrice, giornalista e una delle anime del Centro commerciale naturale di piazza XX Settembre. "Vola Angelo mio. La tua mamma è serena perché hai smesso di soffrire.Tanto amore per te. Sempre". Accanto al messaggio un cuore e un violino, lo strumento di Irene, apprezzata musicista che faceva parte anche dell'Ensemble Bacchelli che l'ha ricordata con affetto. Decine i messaggi di cordoglio nei confronti della mamma e del babbo Graziano che in questi anni hanno lottato accanto alla figlia. Fra questi c'è il ricordo di tutto l'Ensemble Bacchelli.
"Mattina di Pasqua, lo smartphone segnala l'arrivo di nuovi messaggi, si apre Whatsapp e, con sgomento si legge la notizia tristissima, anche se purtroppo attesa: Maria Irene Busonero ci ha lasciato. Il dolore impedisce di trovare parole adeguate per confortare il pianto dei suoi cari e per confortarci. Resta spazio solo per il ricordo.... - scrivono i componenti dell'Ensemble - il ricordo di una ragazzina che con passione e grande impegno fa il suo ingresso nella nostra orchestra/laboratorio. Qui, lavorando con tenacia e grande costanza, cresce come strumentista divenendo grazie alla sua grande disponibilità un riferimento per i giovani colleghi e amici. Nel frattempo cresce anche la donna. Il suo tratto più significativo è la maturità: non ha mai ecceduto in atteggiamenti tipici dell'età giovanile mantenendo sempre un profilo di posatezza che mai, però, le ha sottratto il dono prezioso del sorriso che sempre riusciva a regalare agli altri".
"Cara Irene - si legge ancora nella lettera - mancherai a tutti noi che rimarremo orfani della tua bellezza e della forza grande che hai fino all'ultimo saputo dimostrare. Siamo però sicuri che non ci vorresti incupiti. Dunque, il nostro affetto, la nostra amicizia, il nostro amore ti accompagnino in questo passaggio, che sta avvenendo troppo prematuramente. Siamo certi, al di là della Fede che ciascun membro della nostra orchestra, che era per te la tua seconda famiglia, può avere o meno, che alla fine del tunnel che stai attraversando, ci sia la pace e la bellezza che hai meritato nel corso della tua breve vita. Ti custodiremo sempre nel nostro cuore Maria Irene...... un bacio".
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