Il Tirreno

Livorno

«Dobbiamo ricostruire 30 cabine, ma il problema sono gli assembramenti»

«Dobbiamo ricostruire 30 cabine, ma il problema sono gli assembramenti»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

I bagni Fiume avevano programmato un importante intervento di ristrutturazione, che è rimasto a metà: «Si stava rifacendo una porzione di cabine, abbiamo provveduto alla demolizione e alla prima gettata della platea, restano da ricostruire una trentina di cabine - racconta Armando Neri, uno dei proprietari del bagno -. Purtroppo fino al 3 maggio non è prevista la possibilità di lavorare, mi auguravo che ad aziende come le nostre si desse almeno la possibilità di organizzarsi per essere pronte magari un domani quando potrà cominciare la stagione con tutti i se e i ma del caso. Le gettate di cemento hanno bisogno dei loro tempi, poi c'è l'allestimento del resto del bagno, la pitturazione, c’è da scrostare i muri delle cabine. Se c’è da correre non ci spaventiamo, dal 4 maggio si potrebbe essere pronti a metà giugno».

Come potrà essere la stagione dei bagni Fiume? «Negli stabilimenti gli assembramenti sono il pane, ancor più a Livorno. Su una spiaggia uno distanzia le file di ombrelloni, ma qui come faremo? Sui bagni ti muovi, prendi il sole, va a fare un tuffo, giochi a carte, vai alla cabina, mangi il gelato. Lo sport non si potrà fare, presumo. Non riesco a capire come la gente potrà andare a fare il bagno, con le mascherine e un metro e mezzo di distanza. E noi come dovremo muoverci? Quando ci sono le meduse faccio gli annunci con l’altoparlante e la gente si tuffa lo stesso. Dovremo fare le multe?».

Neri è preoccupato: «Per ora non prendiamo prenotazioni, per serietà: non si sa che servizi e quanti posti daremo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web