Gioco
«Aspettiamo il via libera ai lavori, se arriva ora siamo pronti per maggio»
LIVORNO
«Siamo in ritardo di un mese, ma se ci mettessero la prossima settimana nelle condizioni di lavorare, noi saremmo pronti ad aprire per Santa Giulia come sempre. A patto che il tempo resti buono. Per quanto mi riguarda io vorrei fare come gli altri anni e aprire a maggio, ma non dipende da me». Giorgio Bonaventura, il decano dei balneari, titolare dei Pancaldi Acquaviva, è anche il più ottimista.
«Voglio essere positivo soprattutto per Livorno, il mare è una valvola di sfogo, qui sennò muore davvero tutto».
Ai Pancaldi grossi lavori non ce ne sono da fare: «Avevamo cominciato i rattoppi sulle banchine e interventi di muratura, eravamo pronti per cominciare anche con le cabine, ma ci siamo fermati dopo il decreto. C'è da tingere, da sistemare qualche buchetta e da montare cabine di legno, teloni e tendoni, che sono già tutti puliti e pronti. Speriamo che sblocchino al più presto le manutenzioni, d’altra parte sono tutti lavori che si possono fare con 5, 6 persone all'aperto, a distanza, senza rischi».
I lavori più importanti sono quelli alla piscina, che forse è il luogo più a rischio riapertura: «Io credo che potremo aprirla, magari ci diranno di far entrare meno gente - commenta Bonaventura -. C’era un'infiltrazione, abbiamo dovuto fare l’impermeabilizzazione, ora mancano da mettere 100 metri quadri di mattonelle, che abbiamo già».
E i prezzi? «Avevamo previsto un aumento per alcuni ombrelloni, ma l’abbiamo sospeso». —
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