Gioco
Il cuore degli operai di Uniport che riempiono i furgoni di cibo: «Così 30 famiglie mangeranno per Pasqua»
Livorno: gli alimenti sono stati forniti dal supermercato ZonaMarket di Porta a Terra. Il direttore Antonio Ania: «Siamo a disposizione della popolazione»
LIVORNO. Una bella giornata di sole accompagna le operazioni di carico: ci sono dieci pedane di generi alimentari da stivare nei furgoni, e altrettanti ragazzi che, dopo averle caricate, le smisteranno a una trentina di famiglie in difficoltà. Nuclei che la cooperativa Uniport ha selezionato coordinandosi con i canali istituzionali: il sindaco Luca Salvetti, la Svs, grazie alla collaborazione di Simonetta Pampaloni. La merce è fornita da ZonaMarket, il grande magazzino che si trova in via Masi, a due passi dalla stazione ferroviaria. «L’iniziativa – spiega Yari De Filicaia, presidente Uniport – nasce da una precisa richiesta dei nostri lavoratori, che intendono dare un aiuto concreto alla città in un momento tremendo come questo. Siamo stati felici della domanda, della richiesta e ci siamo subito messi a disposizione». Uno slancio di grande generosità. «Ci siamo autotassati come cooperativa – continua – per fornire il nostro fattivo contributo. Un atto che intendiamo ripetere più avanti, anche se speriamo di poter tornare quanto prima alla vita normale».
L’atmosfera pasquale, ne moltiplica il valore. «È un piccolo gesto, certo, un tentativo di alleviare i problemi a qualcuno. Fatto da livornesi verso altri livornesi. Seguendo le indicazioni che abbiamo ricevuto, rispetto a persone che hanno perso il lavoro; o chi lavoro non ce l’aveva e adesso non può muoversi per cercare qualcosa». De Filicaia spiega che i pacchi contengono generi alimentari di prima necessità: pasta latte, farina, «ma anche uova di pasqua, tanto gradite dai bambini». Antonio Ania, il direttore del supermercato, elogia l’impegno comune. «Una cosa notevole, che parte dal buon cuore di Uniport: tutti, dirigenti e soci. Mi hanno espresso la volontà di poter assemblare un buon numero di pacchi dono, e noi, ce l’abbiamo messa tutta per onorare una donazione di immenso valore». Prodotti, anche di marca, in grossi quantitativi.
«Dopo aver fatto una prima cernita noi, qui in magazzino, i soci hanno voluto integrare con prodotti di costo elevato: per esempio mi hanno chiesto di aggiungere una tanica d’olio per ogni pacco». Un movimento perfetto, di squadra. «Noi abbiamo preparato la scorta, i soci Uniport hanno speso molto tempo a sistemare i carichi, che poi sono partiti a bordo dei loro mezzi». Ania prosegue sollevando qualche preoccupazione, alla luce della situazione attuale, e del futuro che per adesso pare offuscato. «La nostra azienda – conclude- è orientata al mondo della ristorazione, mangiare e bere fuori casa. Quindi abbiamo subito molto, con la chiusura delle varie attività. Ci teniamo in piedi coi negozi di quartiere, e alcuni professionisti che vengono a fare la spesa da noi, invece di subire code chilometriche negli altri supermercati».
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