Gioco
Noto musicista e professore del Vespucci muore a 32 anni stroncato da un malore
Livorno: Giorgio Parasole era un artista molto apprezzato. Inutili i quattro interventi chirurgici, il dolore di familiari e amici
LIVORNO. Un’emorragia cerebrale lo ha ucciso a soli 32 anni. Tragedia nel mondo della musica per la morte di Giorgio Parasole, talento del flauto traverso e insegnante di sostegno all’istituto Vespucci-Colombo. Il giovane, venerdì 3 aprile, era stato trasportato d’urgenza in ospedale dopo il problema di salute improvviso e alle 10 del 9 aprile è deceduto nel reparto di rianimazione dell’ospedale. I medici e gli infermieri di viale Vittorio Alfieri hanno fatto il possibile per salvarlo, con quattro operazioni chirurgiche durate in tutto 16 ore, che purtroppo sono risultate vane.
Il trentaduenne abitava a Colognole, nel comune di Collesalvetti, mentre i genitori vivono a Livorno. È cresciuto in città, in via Marradi, di fronte al vecchio Mascagni, dove poi ha anche iniziato a suonare. La musica era la sua passione più grande. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, visto che la famiglia – il padre è un noto mediatore assicurativo – è molto conosciuta e apprezzata. Lascia, oltre ai genitori e alla compagna, anche una sorella che si è trasferita fuori regione e una figlia di un anno e mezzo.
Nel corso della sua vita Parasole – che a novembre avrebbe compiuto 33 anni – ha vissuto per due anni anche in Svizzera, a Zurigo, dove ha conseguito un master in “Music performance” alla Zürcher Hochschule der Künste (Università delle arti ) sotto la guida del professor Matthias Ziegler, con cui ha affrontato un repertorio che va dalla musica antica a quella moderna. Durante i due anni accademici ha avuto modo di studiare le note contemporanee anche con il flautista e compositore Philippe Racine. È risultato vincitore, da solista, dell’ottava edizione del concorso nazionale “Riviera Etrusca” ed è stato finalista del premio “Yamaha Music Foundation of Europe”. Dopo è stato poi premiato con la borsa di studio “Rotary Club Mascagni”. In duo con la pianista Susanna Pagano si è esibito in recital solistici, in cui ha affrontato un repertorio che spazia dalla musica barocca a quella del Novecento.
Dopo aver insegnato, da giovanissimo, alle scuole medie Giovanni Pascoli di Portoferraio (correva l’anno 2008/2009 quando si trasferì temporaneamente all’Elba), sempre come professore di musica era stato chiamato alle Galilei di Cecina. Ultimamente, come professore di sostegno, gli era stata assegnata la cattedra al Vespucci-Colombo di Livorno, dove si occupava di seguire i ragazzi del sostegno di una prima a indirizzo artistico e di un’altra commerciale. Come specialista di flauto traverso, inoltre, teneva alcuni corsi all’associazione “Senofonte Prato” di Vecchiano, in provincia di Pisa, e alle scuole “Musica ritrovata” e “Nuovi suoni” della nostra città. È stato inoltre fondatore e membro del collettivo di musicisti “Session ’900” insieme al quale negli ultimi anni si è esibito proponendo repertorio composto dal 1900 in poi. Il funerale – con la cremazione alla presenza dei familiari più stretti – si terrà in giornata al cimitero dei Lupi, a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
