Gioco
Ladro bloccato con mille euro dentro il negozio: «Li ha dovuti restituire tutti»
Livorno: il malvivente si era appena intascato i soldi dall’ufficio dell’ortopedia Massei. A fermarlo il genero del titolare del negozio, Sandro Napoli: «È stato bravissimo»
LIVORNO. Ha bloccato e aggredito il ladro costringendolo a restituire i mille euro che aveva appena rubato. «Che cosa stai facendo delinquente? Svuota le tasche o passi i guai...». È bastato un attimo e il malvivente, vistosi braccato, ha buttato le banconote a terra e si è dato alla fuga a mani vuote.
Caos poco prima delle 18 di venerdì 10 aprile in via Maggi, al negozio di ortopedia sanitaria Massei. A raccontare l’accaduto è direttamente il proprietario, l’imprenditore Ettore Massei. «Mentre ero in magazzino a riordinare della merce – racconta il titolare – una persona ha iniziato con insistenza a bussare alla vetrina. Il locale ha due ingressi: uno dove ero io, appunto dove ci sono gli uffici e il magazzino, e l’altro per i clienti. Io gli ho indicato di andare di là, dove c’è tutto esposto e c’era il personale dietro al bancone. Ma niente, continuava a bussare. Insisteva un sacco. Allora sono uscito per capire che cosa volesse e, con un italiano stentato, mi ha poi domandato prima dove fosse la chiesa, infine la farmacia. Gli ho risposto per gentilezza e solo dopo ho scoperto che mi aveva attirato fuori dal negozio per spianare la strada al suo complice».
Mentre Massei si trovava fuori, infatti, una seconda persona è entrata dallo stesso ingresso secondario puntando dritto a uno dei cassetti degli uffici. Lì, però, dopo essersi intascato mille euro è stato sorpreso dal genero del titolare, Sandro Napoli. «Che cosa stai facendo delinquente, molla tutto o sono guai». Il familiare – «prendendolo per il petto e spaventandolo», ricostruisce Massei – è riuscito a recuperare tutti i soldi. Mentre il ladro – insieme al complice che finiva di chiedere informazioni al proprietario – è scappato lungo via Maggi facendo perdere le sue tracce. «Erano entrambi di carnagione scura, olivastra – ricorda Massei – ma non credo che fossero italiani. Lo parlavano in modo un po’ stentato, tutto sommato bene...».
Immediata la chiamata al 113, con l’arrivo sul posto di un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli. Gli agenti, effettuando il sopralluogo nel negozio, hanno parlato con Massei e Napoli e verificato come all’interno dell’ortopedia sanitaria non vi fossero telecamere e non fosse sparito assolutamente niente, visto che i soldi erano stati recuperati dal genere del titolare dell’azienda. I malviventi, riparati dalla mascherine anti-coronavirus, potrebbero però essere stati ripresi da altri impianti di videosorveglianza lungo la via. Del caso si occuperanno i colleghi della Squadra mobile della questura, coordinata dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi.
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