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«Il decreto Liquidità non fornisce alle imprese un credito sufficiente»

«Il decreto Liquidità non fornisce alle imprese un credito sufficiente»

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«Il decreto Liquidità non soddisfa l’urgenza di mettere a disposizione di tutti gli operatori economici la minima liquidità necessaria per far fronte alle spese correnti, da onorare per non far saltare tutta la catena dei pagamenti. Senza soldi non si potranno pagare stipendi, affitti, e fornitori e questo metterebbe in crisi famiglie e imprese». Le parole sono del presidente di Cna Livorno Maurizio Serini che aggiunge: «L’automatismo introdotto per la concessione della garanzia non assicura neanche agli importi inferiori a 25mila euro la concessione di credito bancario. Così vengono lasciate le valutazioni di credito, durata e condizioni applicabili in mano alle banche».

Quello di Cna. insomma, è un no netto al decreto Liquidità.

«Non è nemmeno certo che gli imprenditori possano ottenere credito aggiuntivo – spiega il direttore Cna Dario Talini – Il decreto, infatti, prevede che il debitore possa consentire alla banca di non aumentare l’esposizione ed essendo in posizione di oggettiva debolezza potrebbe cedere alla richiesta della banca di sostituire posizioni in essere con crediti totalmente garantiti dallo Stato. Siamo profondamente delusi anche per la dimensione dell’intervento. Lo stanziamento di 1. 729 milioni di euro, destinato ad incrementare la dotazione del Fondo, potrà assicurare al massimo 20 miliardi di nuovi crediti pari all’1% del fatturato di tutte le imprese che possono essere garantite dal fondo di garanzia».

«Una soluzione destinata a seminare sconcerto e rabbia – continua Serini – tra chi confidava veramente di poter avere mezzi finanziari sufficienti per non essere costretto a chiudere. In questo momento, così drammaticamente difficile, i provvedimenti hanno l’obbligo di essere veloci ed efficaci: serve un percorso rapidissimo per mettere a disposizione delle imprese nuovo credito senza burocrazia, senza procedure valutative, a zero interessi, con 24 mesi di preammortamento e 10 anni per la restituzione». Cna nazionale ha invitato Governo e parlamento a correggere il provvedimento per mettere in condizioni artigiani, imprenditori, autonomi e professionisti di affrontare con un minimo di serenità il futuro. —

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