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Uffici postali, il sindacato chiede tutele per gli addetti
LIVORNO
Le Poste annunciano «un ampliamento delle aperture di 1.077 uffici» all’indomani di Pasquetta. A segnalarlo sono i sindacati regionali di categoria con Graziano Benedetti (Slc Cgil), Marco Nocentini (Slp Cisl) e Silvia Cirillo (Uilposte), per i quali bisogna pensare anche alla salute di lavoratori e clienti: «Siamo una delle categorie più esposte, prima di chiedere ulteriori aperture ci si dovrebbe accertare della sicurezza dell’impianto e di chi ci lavora (anche per tutelare i clienti)».
Nel mirino è il fatto che, mentre i sindacati chiedono che non sia «messa a rischio né la vita dei nostri colleghi né quella dei cittadini», c’è un fronte costituito da «istituzioni Anci, sindaci e prefetti» che invece «chiedono in modo “sguaiato” a gran voce la riapertura degli uffici postali senza tener conto che un piano temporaneo e contingente di razionalizzazione della rete postale era stato faticosamente negoziato». Anzi, – affermano i sindacati – «in molti comuni sono gli stessi sindaci che nei loro comuni hanno chiuso gli uffici al pubblico per mancanza di sicurezza».
I sindacalisti ricordano che hanno chiesto «la fornitura dei dispositivi individuali di protezione, la sanificazione degli ambienti per poter far lavorare in sicurezza gli addetti»: il governo ha chiesto alle Poste di garantire il presidio sul territorio, ma – si avverte – «non può essere esercitata a discapito dell’incolumità fisica dei nostri portalettere, dei nostri sportellisti e responsabili di ufficio». —
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