Gioco
«La ripartenza con metà coperti e solo di Tari paghiamo 8mila euro»
Giacomo e Gianni Cardosi, proprietari del locale, chiedono «lo snellimento della burocrazia, altrimenti si rischia di far tardi»
LIVORNO
«Le spese corrono, siamo chiusi dall’ 8 marzo e ancora non sono chiare le modalità di aiuto su cui potremo contare. L’importante, per accedere alla liquidità, sarebbe anche avere uno snellimento della burocrazia perché quella è davvero letale per le imprese, come il virus. E il rischio è che i soldi non arrivino in tempo». E aggiungono: «Ora ci sentiamo abbandonati ».
A parlare sono i fratelli Giacomo e Gianni Cardosi, proprietari del ristorante “Porto di mare” , in viale Italia.
«Tra fissi e part time abbiamo otto dipendenti - spiegano i due fratelli che ora stanno facendo manutenzione al locale - stiamo predisponendo per dimezzare i posti nella sala, da 60 a 30. E anche fuori, all’aperto, da 44 scenderemo a 20. Ma anche con 50 posti, pensiamo che sarà un successo farne 20. Chi verrà a mangiare fuori?» Ma le spese sono tante: « Solo di Tari paghiamo ottomila euro all’anno - vanno avanti - per l’affitto sono 2.200 euro al mese , poi le bollette, 1.400 euro al mese di luce e 1.800 euro a trimestre, dove ora non ci sono i consumi , ma dove rimangono i costi fissi». —
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