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Il prefetto elogia i livornesi «Pochi a giro nei weekend»
Gianfranco Tomao traccia un bilancio positivo sul rispetto delle limitazioni In tutta la Provincia accertamenti su 32mila persone: 842 le sanzioni
LIVORNO
«I cittadini hanno in larga parte osservato disciplinatamente le limitazioni imposte dalla normativa emergenziale, anche se non sono mancate violazioni contestate ai trasgressori ai fini dell’applicazione delle sanzioni previste». È un primo bilancio positivo quello che traccia il prefetto Gianfranco Tomao a proposito delle limitazioni imposte per frenare l’epidemia di coronavirus.
Una situazione ben descritta dai numeri: in tutta la provincia sono state controllate dalle forze dell’ordine, dalla polizia provinciale e dalle polizie locali, oltre 32. 000 persone e 842 sono state sanzionate per il mancato rispetto delle norme anticoronavirus. Venti sono stati invece i denunciati per false dichiarazioni. Gli esercizi commerciali controllati sono stati oltre 16.200 e 15 sono stati sanzionati perché non in regola con le disposizioni che impongono la sospensione dell’attività o il rispetto della distanza interpersonale e delle altre misure per prevenire il contagio.
«I primi cittadini si sono dimostrati molto attenti all’applicazione delle disposizioni governative – afferma Tomao, elogiando i sindaci del territorio – emanando anche provvedimenti utili a scongiurare la diffusione del virus e particolarmente sensibili alle istanze dei cittadini delle rispettive comunità, specialmente di quelli che versano in maggiori difficoltà in questo momento di emergenza». Un focus particolare è dedicato a Livorno. «Il capoluogo in questo mese si è comportato in maniera eccellente – aggiunge il prefetto – nessun assembramento preoccupante si è verificato e la presenza di persone in strada è stato assolutamente fisiologico. Durante la settimana si è invero registrato un maggior numero di movimenti dovuto principalmente alle uscite delle persone per fare la spesa, o per usufruire dei servizi ammessi, come ad esempio le lavanderie, o per motivi di lavoro, per necessità urgenti o per le esigenze degli animali da compagnia.
Il sabato, soprattutto in zona mercato, si è potuto notare un maggior flusso di persone, ma è evidente che non passa certo inosservata la presenza di molte persone che, mantenendo la prescritta distanza interpersonale di un metro, fanno la fila per accedere agli esercizi commerciali. D’altra parte è di palese evidenza che in una città di circa 160mila abitanti anche se una sola persona per nucleo familiare esce di casa per fare la spesa o per gli altri spostamenti ammessi, anche se non tutte contemporaneamente, non può che esserci un numero importante di persone per strada. Ed infatti, nei fine settimana, quando gli esercizi commerciali sono chiusi si è avuto modo di constatare che c’è stata pochissima gente in giro».
A confortare queste sensazioni i numeri che vedono Livorno al terzo posto tra oltre 70 città d’Italia per il miglior rapporto tra contagiati su 10 mila abitanti, come riportato nei giorni scorsi dal Tirreno. Il prefetto esorta i cittadini a continuare a rispettare le prescrizioni delle norme in vigore e a non abbassare la guardia ora che, dopo tanti sacrifici, i numeri della diffusione del contagio iniziano gradualmente a diminuire. «Dobbiamo continuare così e non mollare la presa», chiosa il prefetto. Che poi condanna un fenomeno troppo in voga sui social.
« Circolano foto e video costruiti a tavolino per dare di Livorno e della provincia un’immagine non veritiera - sottolinea - e esasperare gli animi, sminuendo anche gli enormi sforzi profusi nei controlli. Gli autori sappiano che non stanno facendo il bene dei cittadini ed avvisino, ove ci siano motivi, le forze dell’ordine». —
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