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il nuovo bando 

Buoni spesa anche a chi ha piccoli sussidi Ci sono 300.000 euro: chi ne ha diritto

Andrea Rocchi
Buoni spesa anche a chi ha piccoli sussidi Ci sono 300.000 euro: chi ne ha diritto

Si parte da stamani: ammessi anche coloro che hanno mini “redditi” fino a 400 euro. Sarà stilata una graduatoria  

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Andrea Rocchi / LIVORNO

Sono poco più di 300.000 euro, degli 833 mila destinati dal governo a Livorno, che costituiranno il plafond per distribuire alle famiglie livornesi ulteriori buoni spesa. Stamani il Comune di Livorno pubblica il bando. Le modalità per presentare la domanda e ritirare i buoni sono quelle già sperimentate con la consegna dei primi 500.000 euro. Con una novità importante: il modello dell’autocertificazione si compila direttamente sul sito del Comune (non sono ammesse certificazioni consegnate a mano). Dopodiche sarà stilata una graduatoria e si comincerà con la consegna dei buoni, secondo tre tagli: 100 euro per i nuclei monofamiliari, 150 per i nuclei composti da 2 persone, 200 per quelli con più di 2 persone. Anche in questa seconda fase l’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di fare presto. Ripetere, se possibile, quanto fatto in tre giorni la settimana scorsa quando oltre 1.500 famiglie hanno ritirato le buste predisposte dagli uffici dopo un’istruttoria di 48 ore.

Estesi i beneficiari

Lo aveva anticipato il sindaco Luca Salvetti. «Abbiamo a disposizione ulteriori risorse. Pensiamo di utilizzarle allargando la platea dei beneficiari. Ci sono situazioni di famiglie che ricevono piccoli sussidi e che sono rimaste fuori dal bando». Insomma. Analizzando le autocertificazioni scartate sono emerse fotografie di casi che avrebbero potuto beneficiare dei buoni vista l’esiguità dei sussidi e che invece sono rimasti fuori.

«Abbiamo deciso - spiega l’assessore alle politiche sociali Andrea Raspanti - di garantire l’accesso a queste risorse anche a coloro che percepiscono piccoli sussidi e comunque fissando una soglia non superiore ai 400 euro». Possono fare domanda i cittadini residenti nel Comune di Livorno che non abbiano già ottenuto i buoni spesa sul primo bando. Attenzione: se una persona non risulta residente o ha già ottenuto i precedenti buoni, la procedura darà un messaggio di errore. «Nello specifico - precisa l’amministrazione comunale - possono far domanda i soggetti che hanno perso il lavoro e non ricevono alcun tipo di supporto per la disoccupazione; soggetti che hanno sospeso o chiuso attività e che comunque non hanno un altro reddito superiore a 400 euro soggetti con lavori intermittenti e che comunque hanno un reddito mensile inferiore a 400 euro; soggetti che usufruiscono di prestazioni assistenziali inferiori a 400 euro (Reddito di cittadinanza, reddito di inclusione, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione, pensioni, etc..)

Il criterio di selezione

Le domande devono rispondere strettamente ai requisiti del bando. La valutazione e la graduatoria saranno eseguite secondo un criterio che misura il rapporto tra l’entità del sussidio percepito ed i componenti familiari.

LE Risorse a disposizione

In un primo momento il Comune di Livorno aveva pensato di aggiungere alle risorse per i buoni alimentari ulteriori soldi tra quelli a disposizione dell’ufficio sociale e quelle delle donazioni (era stato attivato un conto con un iban dove chiunque poteva versare un contributo per affrontare l’emergenza Covid-19).

Poi è stato deciso di destinare queste risorse per sussidi che verranno erogati secondo modalità da definire in un secondo momento.

«Le autocertificazioni che ci sono state consegnate - afferma Raspanti - ci consentono di fare un’ulteriore mappatura delle situazioni e dei bisogni. Sulla base anche di questa analisi procederemo ad individuare nuove forme di sostegno». —

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