Il Tirreno

Livorno

Anniversario del Moby Prince, lettera a Mattarella: «Non dimenticate i nostri morti»

Anniversario del Moby Prince, lettera a Mattarella: «Non dimenticate i nostri morti»

I presidenti delle associazioni scrivono alle più alte Cariche dello Stato: "Per la prima volta affronteremo da soli il peso e il dolore della memoria"  

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LIVORNO. Il prossimo 10 aprile cadrà l’anniversario della strage del Moby Prince, accaduta 29 anni fa. A differenza degli altri anni, i familiari delle vittime, gli amministratori dei Comuni, delle Province e delle Regioni che hanno avuto il loro tributo di sangue in quella maledetta notte del 10 aprile 1991, rappresentanti di altre associazioni di stragi, cittadini comuni che hanno sempre dato il loro sostengo con la presenza, non potranno essere vicini e commemorare i nostri cari.

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La grande emergenza legata alla pandemia del Sar-Cov-2,con la drammaticità dei malati e dei morti che si sta portando dietro, ha comportato ovviamente l’annullamento di ogni cerimonia pubblica. In un momento così difficile e denso di preoccupazioni per il futuro, il sostegno ed il conforto delle Istituzioni sono per i cittadini essenziali e noi, familiari delle vittime della strage del Moby Prince, ne siamo ben consapevoli.

Pensiamo ai nostri cari morti dopo atroci sofferenze, ma in questo momento dobbiamo pensare ai tanti morti che si stanno aggiungendo ogni giorno a causa della pandemia e ci stringiamo nel dolore dei loro familiari. Pensiamo a tutti gli operatori sanitari in prima linea morti sul lavoro come i membri dell’equipaggio del Moby Prince.

Dopo un lungo periodo di solitudine e sconforto, negli ultimi anni abbiamo scoperto la solidarietà e l’attenzione delle Istituzioni che hanno contribuito a darci la forza per continuare nella difficile ed estenuante ricerca della verità su quanto accaduto quella tragica notte.

Quest’anno, per la prima volta, ciascuno di noi affronterà da solo il peso ed il dolore della memoria e non potrà neppure condividere interrogativi e speranze sull’esito del lavoro che, finalmente, la Magistratura ha riavviato a seguito del deposito dell’importante Relazione della Commissione Parlamentare d’inchiesta istituita nella precedente Legislatura, le cui conclusioni hanno messo fortemente in discussione, per non dire smentito, l’esito dei processi penali.

E’ per questo motivo che ci rivolgiamo alle più alte Cariche dello Stato affinché siate interpreti della nostra richiesta di non dimenticare le persone che hanno perso la vita a bordo del traghetto Moby Prince la sera del 10 aprile 1991 e della volontà dei familiari e delle Istituzioni di perseguire nella ricerca della verità, e ciò, attraverso un Vostro diretto intervento sugli organi di informazione.

Luchino Chessa,

Presidente Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlu

Angelo Chessa

Presidente onorario Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlus

Loris Rispoli

Presidente Comitato 140 Familiari Vittime Moby Prince


 

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