Gioco
Un film partecipativo con brevi video girati dalle proprie finestre
L’idea è di Massimiliano Gionti e Massimiliano Marraffa Tutti possono aderire e inviare il proprio filmato
livorno
Si intitola “Dalla mia finestra” il progetto nato a Cecina per lanciare uno sguardo verso il futuro, uno sguardo che osa, che riflette e si interroga. Non importa catturare la bellezza ma la realtà, il momento, la sospensione del tempo, il passaggio veloce o lento davanti ad un punto di vista quotidiano, una finestra, un cancello, un balcone, una terrazza. “Dalla mia finestra” è un progetto di inutilecomunicare. it, pensato e creato da Massimiliano Gionti, regista e montatore, e Massimiliano Marraffa, fotografo. Ogni giorno di questo periodo è lungo e pieno di pensieri, tutti ci svegliamo e passiamo davanti ad un punto della nostra casa e quello che ci permette di sognare è lanciare lo sguardo al di là della nostra finestra, che sia un panorama mozzafiato, un vicolo, un viale, una campagna aperta, un lago, una montagna o un cortile circondato da palazzi, poco importa, l’importante è lanciare questo sguardo e soprattutto condividerlo con altre persone. “Dalla mia finestra”, la voglia di guardare, raccontare e anche ricordare attraverso i nostri occhi, tutto semplicemente in un film. Insomma, “resto a casa e mi esprimo”: l’idea è di coinvolgere i cittadini “costretti” nelle proprie case a dedicare tempo per descrivere con immagini video quello che vedono dalla loro finestra, documentando dai vari punti di vista sulla città ciò che sta accadendo nell’ambiente circostante accessibile solo con lo sguardo. Restare in casa è una scelta civica, dimostra un senso di appartenenza, il “confinamento” perde così il senso della costrizione. Realizzare un semplice video con un significato profondo per valorizzare lo sguardo che parte da un luogo del quotidiano, uno sguardo unico che avrà il potere di unire, proprio adesso che viviamo nella condizione di rispettare le distanze fisiche. Partecipo semplicemente: un esercizio di 10 secondi con una modalità semplicissima, un breve filmato corredato di audio senza avere un preciso intento stilistico e senza mirare alla perfezione dell’immagine, basta appoggiare in orizzontale il telefono e curiosare dalla vostra finestra. Lo scopo è quello di assemblare tutte queste immagini e di far nascere un grande film partecipativo fatto di sguardi dalle proprie finestre, da condividere con altri e che lasci una testimonianza del periodo che stiamo attraversando. —
michele falorni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
