Gioco
Un kit per controllare giorno e notte come stanno i malati in isolamento a casa
Livorno: da lunedì saranno distribuiti ai primi 30 pazienti telefonino, saturimetro e misuratore di pressione collegati con i medici
LIVORNO. Cento livornesi che sono stati contagiati dal Covid 19 stanno aspettando di guarire, isolati nelle proprie abitazioni o in alcuni casi negli alberghi sanitari allestiti, grazie ad una convenzione con l’Asl, negli “appartamenti Perassi” di corso Amedeo e nell’ex hotel la Vedetta di Montenero.
Si tratta di pazienti che si trovano in buone condizioni di salute e che sono stati ritenuti non bisognosi di un ricovero in ospedale.
Tutti i giorni, l’Asl e i rispettivi medici di famiglia li contattano per verificare le loro condizioni e l’andamento della malattia.
Da lunedì prossimo, 30 di loro saranno dotati di un kit di apparecchiature che permetteranno di verificare in tempo reale, 24 ore su 24, il loro quadro clinico.
il kit per i pazienti
«Ad ognuno di questi 30 pazienti saranno affidati un saturimetro, uno sfigmomanometro e un termometro digitale che consentiranno loro di misurare il grado di saturazione di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la temperatura», spiega Alessandro Iala, direttore del dipartimento di staff della direzione generale dell’Asl e coordinatore dell’unità di crisi degli ospedali della Toscana Nord Ovest.
Tutti questi apparecchi saranno collegati, attraverso bluetooth, ad uno smartphone - anch’esso parte del kit in dotazione ai pazienti -, che riceverà i dati degli apparecchi e li trasmetterà in tempo reale.
Se alcuni parametri peggiorassero - il più importante, come noto, è l’indice di saturazione, che indica la quantità di ossigeno trasportata in circolo dai globuli rossi, quindi se ai polmoni ne arriva in quantità sufficiente - il medico di famiglia potrà attivare i medici delle nuove unità speciali di continuità territoriale, le cosiddetta Usca, che in città saranno attivi da lunedì, o in caso di aggravamento particolarmente serio il 118.
«Ai medici dell’Usca è stato fornito un apparecchio per l'emogasanalisi, un complesso esame diagnostico che consente la misurazione di alcuni importanti parametri sanguigni, che potranno fare a domicilio», continua Iala.
180 kit e altri in arrivo
I kit saranno consegnati ai pazienti che i medici ritengano più bisognosi di essere monitorati. Al momento della guarigione dovranno essere restituiti. «Procederemo alla sanificazione delle apparecchiature in modo da consegnare il materiale ad altri pazienti», spiega Riccardo Orsini, responsabile della conservazione e membro del Red Team dell’Asl. «Per adesso abbiamo preso 180 kit, che distribuiremo anche sugli altri territori. I primi 30 andranno a Livorno, speriamo di aumentarli, il problema è il loro reperimento. Si tratta di una strumentazione che rimarrà in dotazione anche quando l’emergenza sarà terminata permettendoci il monitoraggio dei pazienti». Il costo per l’Asl è basso: 35 euro al mese a kit per 5 anni. —A
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