Gioco
I sindacati rispondono ai dirigenti scolastici «Collaboriamo, ma senza stravolgimenti»
Lezioni a distanza: i presidi avevano chiesto di uscire dallo schema normativo del contratto collettivo nazionale
La replica
Sull’edizione di ieri del Tirreno è stata pubblicata la lettera di un folto gruppo di dirigenti scolastici rivolta alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, per testimoniare il grande impegno che come responsabili delle scuole stanno mettendo insieme a studenti e docenti per mantenere comunque il contatto con i ragazzi e continuità didattica in questo drammatico periodo di emergenza. Una sorta di appello alla collaborazione di tutti, mentre proprio da alcuni sindacati giungono critiche sulla gestione dell’emergenza. Di seguito, la risposta delle sigle sindacali.
Intendiamo replicare alla lettera dei dirigenti scolastici della provincia di Livorno in cui si invitano esplicitamente i sindacati a mettere da parte il contratto collettivo nazionale e le normative regolanti il lavoro della comunità educante.
Il lavoro svolto in questo periodo difficile - ci preme sottolinearlo - è stato esclusivamente rivolto a tutelare lavoratori e dirigenti impegnati ad affrontare uno stravolgimento senza precedenti dell'organizzazione scolastica.
Le organizzazioni sindacali territoriali hanno sempre avuto un atteggiamento collaborativo sia direttamente, attraverso le segreterie provinciali, che attraverso le proprie Rsu, dando indicazioni soprattutto sulle azioni da attuare nei confronti dei lavoratori tutti, nella tutela della loro salute, come indicato dai Dpcm della presidenza del consiglio.
Il contratto collettivo nazionale di lavoro e la nostra costituzione, in situazioni emergenziali come quella che stiamo attraversando, devono essere i nostri riferimenti pur riconoscendo l’opportunità di adottare nuovi sistemi organizzativi e didattici per superare l’isolamento fisico, purché circoscritti alla situazione di emergenza. In questa circostanza non solo l’alunno e la sua famiglia devono fare i conti con le difficoltà legate alla nuova didattica a distanza, ma anche quei docenti che si trovano impreparati a far fronte ad una didattica “alternativa”.
C’è bisogno quindi di ricordare che la libertà di insegnamento sancita dall’art.33 della costituzione e l’autonomia didattica (Dpr 275/99) permettono al docente di gestire al meglio le proprie competenze scegliendo metodi e strumenti idonei nell’esercizio della propria professionalità, coadiuvato da un’organizzazione definita dai propri organi collegiali. Per questo, come organizzazioni sindacali firmatarie, non possiamo non prendere in considerazione un aspetto così importante e fondamentale definito e normato dal nostro Ccnl. Il confronto con i sindacati è, sopratutto in questa circostanza, necessario per tutelare i diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori, studentesse, studenti e famiglie stando al loro fianco cercando soluzioni che siano in linea con i principi costitutivi della democrazia.
FLC-CGIL CISL FSUR UIL SCUOLA RUA SNALS Confsal. Licia Mataresi, Paola Colorà, Fabrizio Settembrini, Fulvio Corrieri, Gilda Insegnanti, Grazia Romano. —
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