Il Tirreno

Livorno

Dal Comune una banca dati per aiutare chi ha bisogno

Stefano Taglione

Presto un sito web con tutti i riferimenti di chi consegna i beni di prima necessità Raspanti: «In molti ci chiedono come poter dare una mano, ecco come fare»

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LIVORNO

Una banca dati della solidarietà. È grande il cuore dei livornesi, con tantissime aziende, pizzerie e associazioni (e molti altri fra enti e fondazioni) che si stanno adoperando per dare una mano a chi ha bisogno e rendere omaggio al personale dell’ospedale, ma anche alle forze dell’ordine, con pizze e cibo di ogni tipo a domicilio. L’assessore comunale al sociale Andrea Raspanti, tramite l’Ufficio associazioni si è fatto promotore di una mappatura dei diversi enti cittadini senza scopo di lucro che durante l’emergenza coronavirus si sono attivati per raccogliere beni di prima necessità per la distribuzione alle persone in difficoltà.

Un modo per facilitare tanti livornesi che vorrebbero aiutare i loro concittadini e che cercano dei riferimenti. «Sono tante le iniziative di solidarietà che si sono messe in moto sul nostro territorio – evidenzia l’assessore Andrea Raspanti – e sono tante le persone che, in questo drammatico frangente, ci contattano per capire come poter dare il loro contributo, piccolo o grande, allo sforzo delle famiglie che versano in condizioni di particolare difficoltà». Proprio su input di Raspanti, nei giorni scorsi, il ristoratore Massimo Serafini ha potuto donare il suo cibo alla mensa della Caritas. Chi volesse dare una mano potrà visitare il sito www.comune.livorno.it/aree-tematiche/terzo-settore —

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