Il Tirreno

Livorno

L’APPELLO DEL SINDACO 

Buoni spesa, parte la consegna Salvetti: «Non venite in massa»

I ticket saranno consegnati dalle 9 alle 20 di oggi:  ecco a chi rivolgersi a seconda del cognome  2.500 le famiglie coinvolte 

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LIVORNO

Via stamani alla consegna dei buoni spesa per le circa 2.500 famiglie che hanno fatto richiesta al Comune di Livorno. Sarà possibile ritirare i buoni dalle 9 alle 20 (ma per chi non dovesse farcela c’è tempo fino a lunedì) in diverse zone della città, a seconda della lettera del cognome.

«Inutile arrivare tutti insieme, magari all’orario di apertura - spiega il sindaco Luca Salvetti - i buoni ci sono per tutti coloro che hanno visto accogliere le domanda. A chi ha ottenuto i buoni, consiglio di venire nell’arco della giornata, l’importante è evitare ingorghi».

Ecco dove rivolgersi per ritirare i buoni. I cittadini che hanno il cognome che inizia con la lettera “A”, possono rivolgersi al Palazzo vecchio del Comune, in piazza del Municipio, 1.

I cittadini con il cognome che inizia con la “B”, devono rivolgersi al Palazzo della Provincia, in piazza del Municipio, 4. I cittadini che hanno il cognome che inizia con le lettere dalla “C” alla “L” comprese, devono recarsi al Palazzo nuovo del Comune, in piazza del Municipio, 50.

I cittadini con il cognome che inizia con le lettere “M”, “N” e “O” devono recarsi allo sportello al cittadino dell’area sud, al civico 33 di via Settembrini. I cittadini con il cognome che inizia con le lettere dalla “P” alla “T” comprese, devono rivolgersi allo sportello al cittadino dell’area nord, in piazza Saragat, 1.

I cittadini con il cognome che inizia con le lettere dalla “U” alla “Z” comprese, devono recarsi al Palazzo vecchio del Comune, al civico 1 di piazza del Municipio. Il Governo ha assegnato al Comune di Livorno 833mila euro del fondo di solidarietà alimentare per l’emergenza coronavirus.
Sono stati erogati dei buoni stampati dalla stamperia comunale, numerati con numero progressivo e timbrati a secco.

I buoni potranno essere spesi nelle principali strutture di distribuzione alimentare ma anche nei negozi di vicinato. Beneficiano del contributo di solidarietà alimentare tutte le persone che sono entrate nello stato di bisogno a causa della perdita del proprio reddito in coincidenza con l’emergenza coronavirus.

La priorità nell’assegnazione dei buoni viene data a soggetti già seguiti dai servizi sociali che non usufruiscono di prestazioni assistenziali (RdC, Rei, Naspi, Indennità di mobilità, Cig), oppure che usufruiscono di prestazioni non significative dal punto di vista del reddito. L’amministrazione, dunque, cerca di andare incontro a quelle fasce della popolazione maggiormente colpite dell’emergenza coronavirus. —

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