Il Tirreno

Livorno

la denuncia dei medici di famiglia 

«Pazienti con febbre e tosse ma il tampone non si fa»

Lucia Aterini
«Pazienti con febbre e tosse ma il tampone non si fa»

Impossibile comunicare  con l’ufficio di igiene  e quasi mai si arriva ad avere l’esame al domicilio del malato

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

«Abbiamo pazienti che da giorni hanno la febbre e la tosse e non riusciamo ad avere il tampone per loro». Una situazione di criticità che viene evidenziata dai medici di famiglia di Livorno». «Non effettuare il test a persone a rischio Covid 19 - vanno avanti -può portare al contagio per molti altri».

Questa è la situazione dall’osservatorio dei medici di famiglia in un momento in cui siamo in presenza anche di una “coda” influenzale.

La difficoltà deriva dall’assenza, nella maggior parte dei casi, di contatti con l’ufficio igiene pubblica e con il 118. Quasi impossibile, come segnalano molti medici di famiglia, poter parlare con l’ufficio preposto dell’Asl perché il loro carico di lavoro è enorme rispetto alle forze che hanno a disposizione.

«Nel caso in cui i medici di famiglia segnalino un paziente con febbre e tosse per esempio - spiega il medico di famiglia Giulio Rosellini - si arriva raramente ad avere il tampone». «Impossibile -aggiunge un altro medico di famiglia Massimo Angeletti - avere un tampone a domicilio, nei casi che ho trattato ho risolto inviando il paziente alla “tenda” del pronto soccorso con una telefonata fatta in precedenza».

Criteri per evidenziare pazienti a rischio o meno non esistono più ormai, prima c’erano quelli che provenivano da zone a rischio o con contatti con contagiati. Ora il virus è così diffuso che questi criteri non valgono più, la percentuale degli asintomatici è alta. «E quando siamo in presenza di febbre e tosse il tampone andrebbe fatto», va avanti Rosellini . Tra l’altro rispetto al primo manifestarsi della patologia pandemica, il quadro di informazioni a disposizione dei medici è cambiato. Come spiega sempre il dottor Rosellini , «abbiamo nuove informazioni, il virus si può manifestare anche con disturbi gastrointestinali, cardiovascolari , ci possono essere manifestazioni neurologiche, infiammazioni. Da autopsie che hanno fatto si è visto che i pazienti non sono deceduti per problemi respiratori ma cardiologici. Quindi per avere un accertamento sicuro bisogna fare il tampone, i test sierologici non sempre sono affidabili».

I medici sperano nell’attivazione delle Unità speciali di continuità assistenziale, composte da un medico e un infermiere che lavoreranno dalla settimana prossima e faranno anche i tamponi. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web