Il Tirreno

Livorno

la novità 

Allo stadio montata la tenda per fare i test in auto ma non per tutti

L.A.
Allo stadio montata la tenda per fare i test in auto ma non per tutti

Sarà l’Asl a individuare e a chiamare le persone  il prelievo verrà effettuato senza scendere dal mezzo 

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Da stasera o al massimo da domani i tamponi per verificare la presenza del coronavirus si faranno anche dall’auto allo stadio comunale. Ieri sera tardi è stata montata dalla protezione civile, davanti all’impianto sportivo, una tenda dove l’Asl effettuerà questo esame come già sperimentato nelle regioni del Nord e nella zona di Grosseto, per quanto riguarda la nostra regione. Ci lavoreranno due persone, sia la mattina che il pomeriggio, ma non si potranno presentare persone autonomamente come se fosse un pronto soccorso.

Il meccanismo è diverso: sarà l’azienda sanitaria stessa a chiamare le persone per effettuare il test tramite il dipartimento di prevenzione oppure anche su segnalazione degli stessi medici di famiglia (che dalla prossima settimana come spiegato anche nel pezzo sopra lavoreranno in sintonia con le Unità speciali di continuità assistenziale). La modalità del tampone in auto è sicuramente più veloce e permette di farne un numero elevato in poco tempo. Il test si chiama “Drive thru”: chi deve sottoporsi al tampone, cioè chi è individuato dal servizio preposto, sarà contattato dalla Asl e dovrà presentarsi al posto indicato, davanti allo stadio appunto.

Le persone, senza scendere dall’auto, ma solo abbassando il finestrino, faranno il tampone grazie al personale dell’azienda sanitaria. Questa modalità serve a velocizzare l’effettuazione delle analisi e anche a ridurre il contatto tra infermiere e paziente. In questo modo il rischio contagio si abbatte. Il “Drive thru” è stato già sperimentato, oltre che a Grosseto, anche in provincia di Arezzo. «Non si tratta di una modalità aperta a tutti – è stato comunque specificato dall’Asl – ma saranno chiamati solo coloro che rispondono ai requisiti previsti. Riceveranno quindi comunicazione dalla Asl e l’invito a presentarsi nei luoghi individuati».

«Negli ultimi giorni c’è stato un notevole aumento di tamponi eseguiti - aveva spiegato la direttrice dell’Asl Maria Letizia Casani - soprattutto con l’apertura dei laboratori di Livorno che lavora sulle 24 ore».

Intanto lunedì prossimo partiranno anche le Unità sperimentali di continuità assistenziale che saranno composte da un medico e un infermiere. «Abbiamo già reclutato il personale - aveva spiegato la direttrice nei giorni scorsi - le unità sperimentali rafforzeranno l’attività di sorveglianza, anche clinica dei pazienti a domicilio». Medico e infermiere interverranno sia per casi sospetti che per monitorare l’evolversi della patologia in casi con sintomi lievi. Le unità speciali faranno poi anche i tamponi. Ma come spiega lo stesso sindacato dei medici di famiglia Fimmg, «secondo l’ordinanza del presidente della Regione Enrico Rossi dovevano essere una per ogni Aft (Associazione funzionale territoriale), le aggregazioni di medici di famiglia. Quindi 5 a Livorno e invece, a quanto sappiano, saranno solo due, un numero sicuramente insufficiente. Per fare i tamponi il medico e l’infermiere devono mettersi la tuta, i copriscarpe, i guanti, i sottoguanti, le mascherine. Un’operazione per cui ci vuole tempo. Se fossero due soltanto queste unità, il beneficio sarebbero minimo». —

L.A.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web