Gioco
«Molte letture e meno programmi in tivù ecco perché riesco a vendere più giornali»
L’edicolante di piazza Cappiello, Sonia Franchi, racconta il boom di diffusione al tempo del Covid 19
EDICOLA/2
Piazza Cappiello è il cuore di Ardenza, il punto nevralgico tra il lungomare e la “centrale” piazza Sforzini. Uno slargo verde in mezzo a tantissime case di ardenzini doc che si conoscono da una vita e si danno del tu. In mezzo alla piazza, a resistere alla situazione di emergenza legata al Covid 19, c’è Sonia Franchi, titolare dell'edicola del quartiere che è rimasta aperta per portare avanti la sua attività, per garantire l’informazione con la speranza di tornare al più presto alla “normalità”.
«Le edicole – spiega Sonia Franchi – sono rimaste uno dei pochi presidii di quartiere. E per questo sono molto importanti. In queste giornate di emergenza, in cui le persone devono rimanere in casa per combattere la diffusione del coronavirus, i giornali hanno avuto, e stanno avendo, un ruolo fondamentale».
«Sono il mezzo per leggere le notizie ma anche per entrarci dentro e capirle nel dettaglio - va avanti la titolare - cosa che il “bombardamento” televisivo non ti permette nello stesso modo. La gente sente il bisogno di informarsi e di conoscere nella maniera giusta, senza falsi allarmismi. Di avere dati certi e obiettivi. Anche perché adesso tutti noi abbiamo più tempo a disposizione e dunque possiamo tornare ad assaporare il piacere del giornale». Ed è per questo che in un periodo difficile come questo, l'edicola di piazza Cappiello ha avuto un incremento – seppur moderato – di vendite. «Non mi posso lamentare – continua l'edicolante – perché le vendite stanno andando abbastanza bene. Ovviamente la diffusione del Tirreno è aumentata ancora. Ma sono un po’ dispiaciuta che questo incremento sia legato al fatto che la gente deve stare in casa. Purtroppo da altre parti la situazione è ben diversa, ci sono miei colleghi che hanno registrato un calo importante di vendite e questo mette a rischio l’esistenza di tante piccole imprese».
«È vero che io mi difendo anche con altri prodotti - va avanti - oltre ai giornali, infatti, abbiamo anche altri articoli, sia per ragazzi che per adulti che vanno molto. Le parole crociate, per esempio, sono richiestissime».
Sonia Franchi va avanti: «Nella mia edicola si svolge tutto nella massima sicurezza. Io ho guanti e mascherina e servo un cliente alla volta a debita distanza. Abbiamo rivisto, tra l’altro, diverse persone che non venivano più da anni e che, tramite giornali e articoli vari, cercano di informarsi in questo momento di grande disagio e paura».
«Abbiamo poi i clienti fissi, gli affezionati che ci ringraziano per quello che facciamo e per il fatto di essere rimasti aperti - conclude - questa è senza dubbio la gratificazione più grande che abbiamo. Speriamo che le edicole continuino ad essere considerate così importanti anche quando questa epidemia sarà finita». —
Nicolò Cecioni
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