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Coronavirus, da 200 a 400 euro a famiglia: ecco come avere i buoni spesa

Coronavirus, da 200 a 400 euro a famiglia: ecco come avere i buoni spesa

Due giorni per spedire l'autocertificazione al Comune. Sabato le prime consegne. Chi ha diritto e i criteri di scelta

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LIVORNO. La consegna è prevista, se tutto va bene, per sabato prossimo. Il buono spesa destinato alle famiglie messe in ginocchio dalla crisi generata dall’emergenza Covid-19 è pronto: 3 tagli, uno per nuclei single, uno per famiglie di 2 persone, uno per famiglie con figli. Già oggi e domani il Comune di Livorno raccoglierà le domande (non c’è la dichiarazione Isee, basta un’autocertificazione), venerdì stilerà una graduatoria e sabato consegnerà i buoni spesa in una busta ai diretti interessati. Si calcola che l’aiuto – garantito dal governo attraverso un fondo di solidarietà alimentare per gli enti locali – interesserà a Livorno 2.800 famiglie sulle 75.000 censite in città. In media saranno assegnate 300mila euro a nucleo. I criteri per l’assegnazione dei buoni sono stati definiti dall’Anci e fatti propri dal Comune di Livorno al quale sono stati destinati 833.0000 euro. I buoni potranno essere spesi in alcuni aziende della grande distribuzione ma - dice il sindaco - l’intenzione, d’intesa con Confesercenti e Confcommercio, è di estendersi anche ai negozi di vicinato.
 

Chi ha diritto al buono

Intanto non ha diritto all’aiuto per emergenza coronavirus chi ha un proprio reddito o pensione e continua a percepirlo e chi usufruisce già di prestazioni e sussidi (indennità di disoccupazione, reddito di cittadinanza, cassa integrazione etc…) «Potranno invece avere il contributo di solidarietà alimentare - ha spiegato il sindaco - tutti quelli che sono entrati nello stato di bisogno a causa della perdita del proprio reddito in coincidenza con l’emergenza coronavirus, e potranno spenderlo per spese necessarie. La priorità sarà data a soggetti già seguiti dai servizi sociali che non usufruiscono di prestazioni assistenziali (RdC, Rei, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione), oppure che usufruiscono di prestazioni non significative dal punto di vista del reddito; soggetti che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza; soggetti che hanno sospeso o chiuso attività a causa dell’emergenza e non hanno liquidità per il proprio sostentamento; soggetti con lavori intermittenti e comunque tutti quei soggetti, compresi quelli temporaneamente domiciliati nel Comune, che non riescono, in questa fase dell’emergenza covid 19, ad acquistare beni di prima necessità alimentare.
 

I criteri di priorità

Considerati i caratteri di eccezionalità e temporaneità della misura nazionale, data dall’emergenza alimentare dovuta all’isolamento sociale non sarà richiesta la presentazione dell’Isee. I criteri di priorità possono essere così determinati: • Condizione di indigenza o di necessità individuata dai servizi sociali.• Numerosità del nucleo familiare. • Presenza di minori. • Situazioni di fragilità recate dall’assenza di reti familiari e di prossimità.
 

I “tagli” del buono

Sono previsti tre tagli di contributi: 4 buoni per 200 euro totali per nuclei familiari composti da una sola persona. 6 buoni per 300 euro totali per nuclei composti da due persone. 8 buoni per 400 euro totali per nuclei con figli. Ogni buono vale 50 euro e vale fino al 30 aprile.
 

Come richiedere il contributo

I termini di richiesta partono da oggi 1 aprile e terminano domani giovedì 2 aprile alla mezzanotte. Riapriranno i termini il 6 fino ad eseurimento delle risorse. Questo per conciliare tempestività dell’intervento con pari opportunità di accesso. L’autocertificazione deve essere mandata preferibilmente per mail. E’ stata aperta una casella mail dedicata: covid19@comune.livorno.it. A questo indirizzo i cittadini possono da oggi inviare l’autocertificazione. Chi non è in grado di usare la posta elettronica dovrà recarsi in Comune a portare l’autocertificazione, domani. La mattina dalle 9 alle 13 possono presentarsi allo sportello le persone con I cognomi dalla lettera A alla M, mentre dalle 14 alle 18 le persone con il cognome che inizia con lettera dalla N alla Z.

Sabato la consegna
Le modalità di consegna dei buoni (il logo “Un Abbraccio Livorno” è stato realizzato da Riccardo Antonini) saranno comunicate quanto prima. L’ambizione dell’amministrazione è di consegnarli ai cittadini già nel giorno di sabato in modo che ne possano beneficiare in tempi rapidi. Attenzione - fanno notare da palazzo civico - le autocertificazioni saranno sottoposte a verifiche. «Verranno fatti dei controlli serrati e sono previste sanzioni molto severe». Per ultimo: i buoni non possono essere contraffatti perché su ognuno di essi verrà apposto un numero e un timbro.

Numeri per informazioni

Questi sono i numeri di telefono per eventuali informazioni telefoniche:  0586/824122, 0586/824161. La nuova casella faqcovid19@comune.livorno.it  è solo per i cittadini che hanno bisogno di chiarimenti.

Il link dove trovare l'autocertificazione: http://www.comune.livorno.it/sites/default/files/index/comunicati/modulo_autocertificazione.pdf




 

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