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Coronavirus: la generosità dei ristoratori non conosce tregua: 50 pizze per ospedale, polizia e carabinieri
Livorno: secondo round dell'iniziativa nata dal direttore di ZonaMarket, Antonio Ania, con il Charleston di viale Alfieri
LIVORNO. La bontà dei ristoratori livornesi non conosce tregua. Dopo le prime 50 delle 200 pizze destinate agli angeli della sanità (sono state consegnate in vari reparti dell'ospedale, come malattie infettive e rianimazione, e alle associazioni di soccorso) nella serata del 30 marzo i soci della pizzeria Charleston di viale Alfieri, Antonio Cataldo e Amedeo Simeone, insieme al direttore di ZonaMarket, Antonio Ania, hanno fatto recapitare altre pizze nei reparti dove medici e infermieri combattono il coronavirus in prima linea e alle centrali dei carabinieri (in viale Fabbricotti), alla polizia stradale (in viale Boccaccio) e agli agenti della questura dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.
Un gesto di grande umanità e altruismo quello dei due soci della pizzeria. Sabato 28, a inaugurare l'iniziativa ideata da Ania (che ci mette le materie prime ed effettua a richiesta le consegne) era stato "Un giorno all'improvviso" di via Gramsci, di Ciro Vitiello, con le prime 50 pizze a malattie infettive. Martedì 31, invece, si replica con 100 pizze di "Pizzini" di via Cambini, il locale guidato da Ottone Sante. In questo caso - secondo quanto spiegato dal titolare - margherite e marinare andranno in ospedale, alla Svs e alla Misericordia di via Verdi.
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