Il Tirreno

Livorno

Buoni spesa da 300 euro per 2800 famiglie: «Così aiuteremo le persone in ginocchio»

Buoni spesa da 300 euro per 2800 famiglie: «Così aiuteremo le persone in ginocchio»

Ecco come verranno distribuiti gli 833 mila euro che il Governo dà a Livorno. Il sindaco Salvetti: «Vigileremo sulle dichiarazioni»

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LIVORNO. Come anticipato dal Tirreno nell’edizione di ieri, la giunta e gli uffici del Comune si sono subito messi al lavoro non appena il premier Giuseppe Conte, sabato scorso, ha reso nota l’assegnazione di un fondo di solidarietà ai Comuni. Un contributo di 400 milioni che gli enti locali devono gestire autonomamente per dare assistenza nell’acquisto di generi alimentari a chi si trova in condizioni di difficoltà dovuta all’emergenza coronavirus. «A Livorno – ribadisce il sindaco Luca Salvetti dopo la seduta di Giunta avvenuta oggi (ieri, ndc) attraverso skipe – sono stati destinati 833 mila euro, che verranno assegnati con un “una tantum” da 300 euro a nucleo familiare».

Salvetti precisa che il Governo nazionale ha dato libertà ai Comuni di organizzarsi. «L’Anci regionale però, anche su indicazione mia e di altri sindaci, ha pensato di darsi un quadro generale univoco sui criteri di assegnazione, che sarà pronto nelle prossime 24 ore e che divulgheremo nella maniera più capillare possibile». Intanto, ecco le linee pensate per l’assegnazione del contributo di solidarietà alimentare (e che saranno oggetto di uno specifico disciplinare).

A chi il diritto di accedere?

«Alla base del provvedimento ci sarà il criterio che non potrà accedere all’una tantum chi ha mantenuto il proprio reddito derivante da lavoro o pensione, e chi percepisce già il reddito di cittadinanza. Potranno invece averlo tutti quelli che sono entrati nello stato di bisogno a causa della perdita del proprio reddito in coincidenza con l’emergenza coronavirus, e potranno spenderlo per spese necessarie. Uffici del Sociale e Ragioneria hanno già fatto un lavoro di analisi su 70mila nuclei familiari».

Come sarà articolato il contributo a Livorno?

«I 300 euro saranno suddivisi in 6 buoni spesa da 50 euro l’uno».

Come averlo?

«Stiamo optando per la presentazione di un’autocertificazione nella quale si attesti la condizione di difficoltà, la perdita del reddito durante l’emergenza coronavirus in atto e dove si indica come è composto il nucleo familiare».

«Naturalmente – evidenzia il primo cittadino – verranno fatti dei controlli serrati e sono previste sanzioni molto severe, secondo gli articoli specifici del codice penale, per chi farà dichiarazioni mendaci. I nostri uffici lavoreranno per il riscontro puntuale delle autocertificazioni». In questa fase gli uffici comunali stanno approntando il sistema di distribuzione e consegna dei buoni spesa, che verranno stampati a breve. Partirà nel contempo una call (cioè una chiamata) generale per gli esercizi commerciali disposti ad aderire e accettare i buoni spesa. «Questa operazione richiede velocità, una sfida di efficienza che accettiamo nell’interesse dei cittadini». 

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