Italia
Edilizia al collasso, ecco cosa fare Il piano choc secondo Frangerini
L’imprenditore livornese è il numero uno toscano dei Costruttori Ance «Le nostre indicazioni per far ripartire un settore in grave difficoltà»
la proposta
Scendono in campo i costruttori dell’Ance a livello regionale, con un intervento del presidente, l’imprenditore livornese Stefano Frangerini, per chiedere lo stop di tutta una serie di pagamenti (tasse, Iva, contributi, Imu, oneri di urbanizzazione, occupazione del suolo pubblico) «almeno finché non si è riavviato il volano economico». E, al tempo stesso, si richiede il pagamento di tutti gli stati di avanzamento dei lavori al 25 marzo, «a prescindere dalle clausole contrattuali». A ciò si aggiungano: 1) l’applicazione della “causa di forza maggiore” per «non incorrere in penali contrattuali che potrebbero essere impugnate dai committenti»; 2) l’«immediato pagamento della cassa integrazione in deroga a tutte le imprese che ne faranno richiesta e non sono in grado di sostenere i pagamenti del personale non operativo».
Frangerini chiede l’attivazione di «uno strumento pubblico immediato che dia le dovute garanzie finanziarie, a costo zero, alle imprese che necessitano di attingere risorse economiche presso gli istituti bancari, sempre a interesse zero», oltre alla «sospensione ad interim di tutti i mutui, edilizi e chirografari» e l’ «immediato rilancio del settore con l’azzeramento degli oneri di urbanizzazione». Senza contare anche l’invito a togliere «il regime di salvaguardia per tutti quei Comuni che non hanno ancora provveduto a formalizzare gli adeguati strumenti urbanistici» e la possibilità di «semplificare tutti i procedimenti di variante urbanistica» per quello che l’esponete dell’Ance vede come «un vero colpo di reni del settore privato».
Quanto al settore pubblico Frangerini chiede un piano shock con “commissari ad acta” («modello Genova ponte Morandi per intendersi»), così da dare «immediatamente gambe a opere infrastrutturali». In testa alla lista l’Ance Toscana mette «la Darsena Europa e la Tirrenica». Poi a seguire: l’aeroporto di Firenze, il piano scuole, il raddoppio della Empoli Siena, l’Alta Velocità sulla Tirrenica. Per Frangerini il governo del territorio deve «dimostrare di voler essere accanto alle imprese, portatrici di interessi sociali, con piani determinati ed efficaci, senza fronzoli, senza se e senza ma». Adesso «tocca tutti ma in primis ai nostri governatori, senza indugio alcuno». —
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