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Due anziane morte alla Rsa di Coteto «Non è stato il virus»
Dopo i due casi positivi (con un decesso) dei giorni scorsi il timore che si trattasse ancora di Covid. In tutta l’Asl 56 infettati nelle case di riposo
LIVORNO
Ieri mattina due anziane sono morte alla Rsa di Coteto. Si tratta di un’ospite di 97 anni e di una di 88.
Appena diffusa la notizia, si è immediatamente temuto che i due decessi potessero essere stati causati dal coronavirus.
Ma, secondo quanto fatto sapere dalla casa di riposo di viale Boccaccio gestita dall’Asl, le morti «non sono collegate al Covid».
A quanto risulta, ad una delle due donne era stato fatto anche il tampone nei giorni scorsi, che però aveva dato esito negativo.
Come noto, alla Rsa si erano registrati due casi di positività al coronavirus: un anziano di 87 anni, il paziente 4 di Livorno, che dopo una settimana in ospedale si era negativizzato. E un’anziana di 94 anni che non ce l’ha fatta.
La questione Rsa è particolarmente delicata: perché gli anziani sono i più fragili davanti al contagio e perché gli operatori da tempo lamentano la carenza di dispositivi in grado di proteggere sia loro che i pazienti. Il rischio - come si è visto in questi giorni dalle cronache nazionali - è che il contagio si espanda all’interno di una casa di riposo, insomma che la Rsa diventi un focolaio.
Sono 56, attualmente, i casi positivi al coronavirus censiti dalla Asl Toscana Nord Ovest nelle Rsa presenti nel territorio, che comprende le province di Pisa, Massa Carrara, Lucca e Livorno, come si apprende in relazione agli ultimi dati disponibili che riguardano 18 case di riposo dove vivono 674 anziani.
I casi più numerosi sono registrati in una rsa di Gallicano (Lucca), con una decina di positivi, e in un'altra a Pontedera (Pisa), anche qui nove casi. Nella zona di Aulla (Massa Carrara) si contano adesso 11 casi di anziani positivi al coronavirus. Per questo la sorveglianza deve essere massima.
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