Gioco
«Pronto, hai bisogno?» Auser contro la solitudine
Al via per gli anziani un ascolto telefonico dell’associazione e del Comune: «Facciamo compagnia a distanza e verifichiamo le loro necessità»
COLLESALVETTI
«Pronto, hai bisogno?». Queste semplici parole possono salvare gli anziani da un altro “virus”, ora in circolazione, quello della solitudine. L’Auser e il Comune stanno organizzando in queste ore una “compagnia telefonica” vale a dire che gli anziani che si sentono soli o depressi possono contattare un numero dell’Auser per parlare e anche esporre le loro necessità. «In questo momento di emergenza e di sospensione di tutti i servizi a favore degli anziani, la sezione colligiana di Auser - spiega il Comune - in stretta collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali, istruzione e cultura, ha deciso di offrire alla cittadinanza un servizio di compagnia telefonica con lo scopo di mantenere viva la relazione o, più semplicemente, di offrire, un’alternativa sul come trascorrere il tempo». «In accordo con Auser - ha spiegato l’assessora di riferimento Mascia Vannozzi, abbiamo pensato di attivare questo servizio per offrire l’opportunità di poter scambiare parole di condivisione sulla quotidianità, sul come è cambiata e come si sentono o ricevere informazioni sui vari servizi attivi per la consegna dei beni di prima necessità come la spesa o i farmaci. Condividere i pensieri tra coetanei può essere una risorsa semplice ma allo stesso tempo vitale, specie se consideriamo che molti anziani non sono in grado di utilizzare canali social e rischiano di vivere l’isolamento in maniera ancora più drammatica».
I soci saranno a disposizione dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 tutti igiorni. L’associazione, infine, metterà a disposizione un proprio numero telefonico che farà da centralino e smisterà le telefonate. Il numero telefonico a cui rivolgersi è il seguente: 3519430889.
«Il nostro territorio è vasto - spiega la presidente dell’ Auser Iva Santini - quindi c’è necessità per gli anziani. Purtroppo come volontari non possiamo fare servizi alla persona ma abbiamo pensato a questo ascolto telefonico supportato anche da altri sostegni che verranno dati a chi ha bisogno di andare a fare la spesa o a prendere farmaci. In questo momento la solitudine è un problema grosso. Poi per esempio stamani (ieri mattina n.d.r.) ho trovato una chiamata da Stagno dove c’è una persona che ha bisogno della spesa e quindi in questo caso noi segnaliamo a chi può aiutare la persona in questione».
«Noi lavoriamo in convenzione con il Comune - va avanti la presidente - abbiamo assistito circa 400 persone nel 2019 e abbiamo effettuato 2.000 servizi: portiamo gli anziani a fare le visite e a fare le cure, anche a Piombino e a Massa. Abbiamo percorso 40mila chilometri in un anno. Li portiamo anche a fare ginnastica, oppure ai cimiteri . Tutti i giovedì facciamo servizio di trasporto al mercato . Abbiamo avuto l’autorizzazione dell’assistente sociale anche per accompagnare un’anziana a giocare a carte. Tutto questo è gratuito per loro . Possono dare solo piccoli contributi se vogliono». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
