Gioco
Fazzoletti rossi appesi alle finestre per ricordare la strage del Moby
Rispoli, presidente dell’associazione dei familiari: «Niente cerimonia pubblica, ma non ci fermeremo»
LIVORNO
«Quasi sicuramente la vicenda coronavirus porterà a un allungamento temporale dei divieti, impedendo quindi che si possa tenere qualsiasi iniziativa collettiva in memoria delle vittime del Moby Prince come accade ogni anno. Sono deluso ma non rassegnato». E il 10 aprile «con la presenza del sindaco di Livorno Luca Salvetti, che rappresenterà anche le centinaia di amministrazioni coinvolte, abbiamo concordato due momenti della giornata: alle 11 sarà installato sulla facciata del Comune uno striscione che ricorda la strage. Alle 15 all’Andana degli anelli leggerò i nomi delle vittime e getterò una rosa in mare».
Lo annuncia Loris Rispoli, presidente dell’Associazione 140 vittime del Moby Prince, per il ventinovesimo anniversario della strage avvenuta davanti al porto di Livorno nel 1991 e per quale la Procura di Livorno, un anno mezzo fa, ha aperto una nuova indagine, la terza, al termine del lavoro effettuato dalla commissione parlamentare che ha lanciato nuove ombre sul più grande disastro navale della storia della marineria italiana.
Rispoli, spiega inoltre, che «l’udienza per la causa civile che abbiamo messo in campo contro il Ministero della Marina Mercantile è slittata a data da destinarsi (doveva svolgersi giovedì 26 marzo ndr), e siamo in attesa delle conclusioni delle indagini delle due procure interessate». Per quello che riguarda la casua civile, i familiari delle vittime hanno citato in giudizio Palazzo Chigi, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero della Difesa, ritenuti responsabili di ciò che accadde quella notte. Una strategia simile a quella di Ustica. L'ipotesi su cui hanno lavorato i legali «è basata su alcune precedenti sentenze relative al giudizio promosso dai familiari delle vittime della strage di Ustica – è stato spiegato – e si fonda sulla violazione dell'obbligo della amministrazione competente di garantire la sicurezza in mare, soprattutto in relazione al traffico che si verifica all'interno dei porti».
Per il 10 aprile Rispoli annuncia, in una nota, di star pensando insieme al sindaco Salvetti «una diretta che possa essere vista in ogni angolo del Paese« . Inoltre «su facebook abbiamo lanciato due iniziative, la prima una mascherina a che ricorda la strage e la seconda un invito a tutti i cittadini di Livorno ma non solo di esporre qualcosa di rosso a finestre balconi, un modo per partecipare e per chiedere con forza con i familiari delle vittime che dopo 29 anni si inizi un percorso giudiziario che scriva pagine di verità e giustizia . Così come – conclude – si coloreranno di rosso il gazebo della Terrazza Mascagni, il Cisternino e la cupola della Chiesa di S. Caterina in Venezia, gesto per il quale ringrazio don Michele Esposto» . —
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