Gioco
«È possibile accompagnare i disabili a fare la passeggiata»
Raspanti: «Rientra tra i motivi di salute indicati dai decreti del Governo» Valutazione dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia con Prefettura e Asl
LIVORNO
Accompagnare quotidianamente i propri familiari, amici o assistiti, che siano disabili certificati dalla 104, a fare una passeggiata, rientra tra i “motivi di salute” indicati nei vari decreti della Presidenza del consiglio dei ministri relativi alle misure restrittive per il coronavirus. E’ questa la valutazione dell’amministrazione comunale di Livorno, concordata con la Prefettura e condivisa con i Comuni di Collesalvetti e Capraia nonché con l’Azienda Usl. A comunicarlo è l’assessore al Sociale Andrea Raspanti, che spiega anche l’importanza di questo provvedimento. «Speriamo che questo piccolo spazio - dice Raspanti - possa contribuire ad alleviare il peso che molte famiglie sono chiamate a reggere in questo frangente in cui la maggioranza dei servizi per la disabilità sono stati sospesi per ragioni di sicurezza».
«In questi giorni - aggiunge l’assessore comunale - molte famiglie e associazioni si sono rivolte al Comune segnalando come le necessarie restrizioni imposte alla vita sociale di tutti noi abbiano effetti estremamente destabilizzanti proprio su coloro che, in ragione di una disabilità relazionale, intellettiva o comunicativa, hanno maggiori difficoltà ad adeguarvisi. La valutazione che abbiamo condiviso, anche alla luce di alcune indicazioni dell’Ufficio ministeriale per le politiche in favore delle persone con disabilità, è che un'uscita quotidiana nei pressi della loro abitazione possa essere giustificata come necessità di salute».
I Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia, d'accordo con la Prefettura e ritenendo che questa situazione rientri nella deroga dovuta a "motivi di salute", precisano che ai soggetti affetti da gravi handicap e agli accompagnatori è data la possibilità di passeggiare nei pressi della propria abitazione nel rigoroso rispetto delle regole dei Dpcm, muniti della necessaria autocertificazione e di copia del certificato di concessione della Legge 104, con specifica relativa alla sussistenza dell’articolo 3, comma 3. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
