Gioco
«Il rigassificatore è al 100%» Olt: al fianco degli ospedali
Isolato il terminale prolungando fino a maggio i turni del personale di bordo La società dona ai sanitari migliaia di mascherine e apparecchi per i polmoni
LIVORNO
«Siamo operativi al 100 per cento: per una infrastruttura strategica per il Paese è importante garantirlo anche in situazioni così difficili. E’ anche un segnale che ce la faremo: ciascuno facendo la propria parte ce la faremo». Parola dell’ingegner Giovanni Giorgi, 48 anni, amministratore delegato di Olt, la società del rigassificatore offshore 22 chilometri al largo delle coste livornesi.
Quel “100 per cento” lo spende per indicare che il lavoro è a pieno regime. Ma riorganizzato: «Oltre al personale di terra che lavora in smart working, a bordo c’è una trentina di persone che ha accettato di raddoppiare i turni». E aggiunge: «Di solito il personale di bordo fa turni di 28 giorni, con ricambio non tutti insieme bensì scaglionati, l’ultimo dei quali una settimana fa. Prolungheranno fino a maggio la permanenza sul rigassificatore in mare così da facilitare l’isolamento di questa infrastruttura da ogni possibile rischio di contagio: li ringrazio per questo perché sappiamo bene quale sacrificio sia rimanere lontani dalla famiglia in periodo di emergenza come questo, e vorrei ringraziare anche tutto il personale della Fratelli Neri per il lavoro che stanno facendo nelle condizioni attuali».
La limitazione dei contatti al minimo non si limita al mancato ricambio dei marittimi: 1) l’imbarco di tecnici esterni è «ridotto alle sole attività essenziali per il terminale», dice Giorgi; 2) comunque, il personale ha competenze e attrezzature per poter compiere gran parte delle manutenzioni, se necessario; 3) sono state annullate tutte le visite dall’esterno, «comprese quelle ispettive»; 4) l’attività di controllo è però «possibile da remoto»; 5) sono stati definite anche modalità più stringenti quando al terminale offshore si agganciano le metaniere che ogni otto giorni vengono a portare il gas, «l’ultima sabato e la prossima è in agenda per il 29». Tutto nasce dal fatto che la prima valutazione del rischio è stata precoce («fin dal 22 febbraio»).
Ma quel “100 per cento” vale anche per segnalare che «quest’anno tutta la potenzialità di rigassificazione del terminal, pari a 3,75 miliardi di metri cubi è stata prenotata: saremo il terminale più utilizzato d’Europa», rincara l’amministratore delegato di Olt. «Tutto prenotato fino a fine settembre, - segnala Giorgi - indipendentemente da qualsiasi oscillazione possano avere i prezzi del settore energetico». A maggio saranno messi all’asta «per i prossimi 15 anni» gli “slot” relativi alla capacità del terminale di prendere il gnl in arrivo in forma liquefatta mediante le navi metaniere che lo caricano chissà dove e, tramite la rete nazionale via terra, inviarlo in Europa come gas.
Da tempo la Olt ha intensificato i rapporti con il territorio, al largo vuol tenerci il rigassificatore ma non l’azienda. Nel senso di una maggiore relazione con la comunità locale. Ecco perché, avendo un canale di approvvigionamento di mascherine per i propri lavori di verniciatura, sabbiatura e simili, ne ha ordinate 10mila tipo Ffp2 e Ffp3 per i propri addetti e per il personale specializzato sui mezzi di Neri e dei servizi di supporto (piloti o ormeggiatori), ma – spiega Giorgi - «la gran parte la doneremo agli ospedali di Livorno e di Pisa».
A ciò si aggiunga che, seguendo l’esempio del proprio azionista Snam («ha donato 20 milioni di euro alla sanità pubblica e al mondo del volontariato per la lotta al contagio»), «abbiamo contribuito con donazioni dirette sul conto corrente della sanità pisana e per l’ospedale di Livorno abbiamo acquistato videobroncoscopi che servono per “guardare” dentro i polmoni». —
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