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Denunciato, offende la polizia in un video
Il diciottenne sorpreso fuori casa con la droga registra un filmato fuori dalla questura: «Mi hanno picchiato». Ora è nei guai
LIVORNO
Nei guai c’era già finito martedì scorso, quando la polizia lo aveva sorpreso fuori casa con dell’hashish, che forse si voleva solo fumare. Ma poi, durante un improvviso scatto d’ira, fuori dalla questura ha registrato un filmato in cui ha diffamato tutti gli agenti, raccontando di essere stato picchiato all’interno degli uffici di viale Boccaccio.
Un ragazzo di 18 anni – originario di Crema, in Lombardia, ma residente in città – è stato denunciato in poche ore per ben quattro reati: detenzione illecita di sostanze stupefacenti, danneggiamento (secondo l’accusa avrebbe rotto alcuni arredi esterni di pertinenza della questura), diffamazione a mezzo Internet e pure inosservanza ai provvedimenti dell’autorità, visto che sarebbe dovuto rimanere in casa rispettando il decreto del Consiglio dei ministri firmato all’inizio dell’emergenza coronavirus.
I fatti sono accaduti martedì scorso. Il giovane, durante un normale controllo nella zona della stazione ferroviaria, è stato avvicinato da un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, che ovviamente gli ha chiesto spiegazioni sul perché si trovasse lì, in mezzo alla strada. Lui, per tutta risposta, non ha voluto fornire alcuna giustificazione, rifiutandosi di firmare l’autocertificazione. Portato immediatamente in questura, dove è stato inizialmente indagato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e inosservanza ai provvedimenti dell’autorità, all’uscita ha registrato il filmato poi pubblicato sul suo account Instagram, diffamando i poliziotti livornesi.
Per questo motivo, ieri mattina, sono stati gli agenti a presentarsi nel suo appartamento. Informandolo che era stato appena denunciato per diffamazione a mezzo Internet e danneggiamento. Il suo cellulare, con il quale avrebbe registrato il video poi diventato virale, è stato subito sequestrato e la polizia di Stato sta ora cercando di evitare che il filmato si propaghi in Rete, cancellandolo dalle varie piattaforme dove sarebbe stato condiviso nel giro di poche ore.
«In questura mi hanno picchiato», avrebbe dichiarato nel filmato il ragazzo. Ma la ricostruzione degli agenti non è assolutamente questa. In viale Boccaccio, dove il diciottenne era stato portato per essere denunciato, non è avvenuto niente di tutto ciò. Tanto che il giovane non è ricorso alle cure mediche e subito dopo è tornato a casa da solo. —
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