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Livorno

la decisione 

Stop alle udienze per gli sfratti E in tribunale orari ridotti

Stop alle udienze per gli sfratti E in tribunale orari ridotti

Da oggi sarà possibile contattate le segreterie soltanto dalle 9 alle 10,30 Il presidente Orlando: «Per i procedimenti civili consultate il portale telematico»

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Stop alle udienze per gli sfratti e a tutte quelle non previste dal decreto legge pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 17 marzo scorso (convalide di arresto, cause di competenza del tribunale per i minorenni e urgenze). Ma non solo, perché da oggi il tribunale di Livorno, sia per la sezione penale che civile , ridurrà il servizio di cancelleria, con la possibilità di contattare le segreterie solo per un’ora mezzo al giorno, tra le 9 e le 10,30. Lo ha deciso con una circolare inviata ieri all’ordine degli avvocati, all’ordine dei dottori commercialisti e revisori contabili, al consiglio del notariato, al collegio dei geometri, all’ordine degli ingegneri e a quello degli Architetti il presidente del tribunale di Livorno Massimo Orlando. Un documento che per conoscenza ha tra i destinatari a tutti i magistrati del tribunale e degli uffici del giudice di pace, tutto il personale amministrativo del tribunale e degli uffici. A costringere il presidente di limitare la possibilità di effettuare chiamate una segnalazione del dirigente amministrativo denunciando «un eccessivo numero di telefonate da parte degli utenti (professionisti e non)».

«Pur comprendendo l’esigenza di certezze e rassicurazioni, in questa difficilissima fase emergenziale – scrive Orlando – sono costretto a limitare a un’ora e mezza soltanto lo spazio orario in cui la cancelleria risponderà al telefono (sia che le telefonate siano effettuate ai numeri telefonici diretti, sia che passino dal centralino). Questa decisione è resa nell’interesse degli stessi utenti. Infatti, l’avvio del progetto di smart working, adottato all’esclusivo fine di tutelare la salute dei lavoratori, ha ridotto del 90% la presenza, in una stessa giornata, dei cancellieri addetti. Se i cancellieri presenti in ufficio sono continuamente impegnati a rispondere al telefono, non possono ovviamente svolgere gli atti urgenti che devono continuare ad essere garantiti».

Inoltre Orlando invita i professionisti a consultare, per i procedimenti civili, il portale dei servizi telematici per conoscere lo stato delle cause, avvertendoli che – ovviamente – fino al 15 aprile saranno trattati esclusivamente i procedimenti previsti dal decreto.

Inoltre – scrive – «invito i professionisti a chiedere un appuntamento alla cancelleria (civile o penale) esclusivamente per il compimento di attività relative ai procedimenti urgenti individuati, perché per tutti gli altri vi è la sospensione dei termini, dunque la cancelleria è quindi autorizzata a rifiutare appuntamenti per attività diverse». —

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