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L’edicola della Rosa resiste: «Dobbiamo rimanere aperti»

Nicolò Cecioni
L’edicola della Rosa resiste: «Dobbiamo rimanere aperti»

La proprietaria Cecilia Nazzarri: «I giornali svolgono un servizio fondamentale La speranza è che tutto questo sia molto presto soltanto un brutto ricordo» 

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L'edicola della Rosa non è solo un’edicola, ma è anche uno dei punti di riferimento del quartiere. Un passaggio fisso per centinaia di livornesi che, la mattina o durante il giorno, si fermano lì per comprare il giornale e leggere le notizie prima di andare al bar o in pasticceria per fare colazione e bere un caffè. Così, almeno, accadeva primna

In questi giorni, però, è tutto chiuso e la strada è deserta. Di gente in giro se ne vede veramente poca. Tra i pochi rimasti aperti nella zona, verrebbe da dire “eroicamente”, ci sono l’ edicola di via Ardenza e il tabaccaio poco più avanti. «La situazione è desolante – spiega la titolare Cecilia Nazzarri – e basta venire alla Rosa per rendersene conto. Di solito qui è un continuo via vai di persone perché ci sono tanti negozi aperti e il commercio porta gente. È un punto di passaggio, tante macchine si fermano per comprare i dolci in pasticceria e poi passano da noi per acquistare il giornale o qualche rivista per i familiari e i figli. E numerosi sono quelli che la mattina vanno a fare colazione e prima vengono a comprare Il Tirreno per conoscere tutti i fatti del giorno».

In questa situazione così difficile e delicata, Cecilia non si è data per vinta e ha deciso di rimanere aperta. «Vogliamo e dobbiamo rimanere aperti - spiega - L'informazione è un servizio importante e basilare per tutti. Ora più che mai. La gente ha diritto di conoscere i fatti di cronaca e le edicole sono rimaste un punto di riferimento per le persone. È chiaro che per rimanere aperti abbiamo bisogno della gente e purtroppo il numero di clienti diminuisce ogni giorno mentre la paura cresce. Ma noi andiamo ugualmente avanti, sperando che presto tutto questo sia solo un brutto ricordo».

«Purtroppo - continua - visto il momento abbiamo deciso di chiudere il pomeriggio, rimanendo aperti tutta la mattina fino all'ora di pranzo. E questo comunque ci dispiace».

Rispetto alla sicurezza, per continuare a rimanere aperta, l'edicolante della Rosa si è munita di tutte le precauzioni necessarie. «Guanti e mascherina per il volto sono ormai diventati strumenti di lavoro - dice - me li sono dovuti comprare da sola quando ancora il coronavirus non era una pandemia come adesso. Nessuno ce li ha forniti. Ma è importante prendere tutte le precauzioni. La gente sta a debita distanza ed evito ogni tipo di contatto. Purtroppo non riesco a portare i giornali a domicilio come qualcuno fa, perché sono sola e non saprei come fare». —

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