Gioco
«La gente ha sete di notizie, siamo necessari al quartiere»
Cecilia Nazzarri: l’edicola è un punto di riferimento per chi vuol essere informato e in questi tempi così difficili tutti sappiamo quanto sia indispensabile esserlo»
livorno
L’edicola della Rosa è uno dei punti di riferimento del quartiere. Un passaggio fisso per centinaia di livornesi che, la mattina o durante il giorno, si fermano lì per comprare il giornale e leggere le notizie prima di andare al bar o in pasticceria per fare colazione o bere un caffè. In questi giorni, però, la strada è particolarmente deserta e di gente in giro ce n’è veramente poca.
Gli unici rimasti aperti, verrebbe da dire “eroicamente”, sono proprio l’edicola e il tabaccaio poco più avanti.
«La situazione non è certo bellissima – spiega la titolare Cecilia Nazzarri – e basta venire alla Rosa per rendersene conto. Di solito qui è un continuo via-vai di persone perché ci sono tanti negozi aperti e il commercio porta gente. È un punto di passaggio, tante macchine si fermano per comprare i dolci in pasticceria e poi passano da noi per acquistare il giornale o qualche rivista per i parenti e i figli. Per non parlare di chi la mattina va a fare colazione e prima viene a comprare il Tirreno per conoscere tutti i fatti del giorno».
Ma in questa situazione così difficile e delicata, Cecilia non si è data per vinta e ha deciso di rimanere aperta. «Vogliamo e dobbiamo rimanere aperti. L’informazione – tiene a sottolineare – è un servizio importante e basilare per tutti. La gente ha diritto di conoscere i fatti di cronaca e le edicole sono rimaste un punto di riferimento per le persone».
Poi aggiunge: «È chiaro che per rimanere aperti abbiamo bisogno che la gente venga, invece in questi giorni non abbiamo molti clienti. Ma noi andiamo ugualmente avanti, sperando che presto tutto questo sarà solo un brutto ricordo. Purtroppo, visto il momento abbiamo deciso di chiudere il pomeriggio, rimanendo aperti tutta la mattina fino all’ora di pranzo. E questo ci dispiace».
E per andare avanti, l’edicolante della Rosa si è munita di tutte le precauzioni necessarie. «Guanti e mascherina per il volto – afferma – sono ormai diventati strumenti di lavoro. Me li sono dovuti comprare da sola quando ancora il Coronavirus non era una pandemia come adesso. Nessuno ce li ha forniti. Ma è importante prendere tutte le precauzioni. La gente sta a debita distanza ed evito ogni tipo di contatto. Purtroppo non riesco nemmeno io a portare i giornali a domicilio come qualcuno fa perché sono sola e non saprei proprio come fare». –
Nicolò Cecioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google