Il Tirreno

Livorno

Salvetti e la sicurezza 

«Gestire tutto in modo chiaro Non c’è bisogno di sceriffi»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Nel giorno in cui arriva una nuova stretta sulle nostre libertà per contenere la fase più acuta dell’emergenza, il sindaco Salvetti scrive ai livornesi dalla sua pagina istituzionale di Facebook. Per dire a tutti di “mantenere la calma”, rispettare le misure prese, e ribadire a chi invoca l’Esercito in strada che “livorno non ha bisogno nè di sceriffi nè di podestà”. Salvetti parte dalla situazione sanitaria a Livorno per dire: «la città di Livorno in rapporto alla popolazione ha uno tra i tassi più bassi di contagiati dell’intera Toscana. Un dato confortante da cui partire con nuovo impegno per la prevenzione. Sul fronte sanitario voglio ringraziare le centinaia di medici e infermieri che senza soluzione di continuità si stanno adoperando per curare e salvare vite umane. La città è pressoché deserta, lo è nel fine settimana, lo è anche durante la settimana dove però c’è la necessità di diminuire ancora le uscite che al momento sono permesse dal decreto».

«Già da oggi - scrive il sindaco - andremo a gestire ancora meglio gli afflussi agli esercizi commerciali che vendono alimenti nell’area mercatale, gli esercenti comunque hanno dimostrato grande responsabilità e organizzazione intelligente. Sui supermercati e sui mercati cittadini il Governo si è ancora una volta espresso chiaramente. Devono rimanere aperti, chiuderli significherebbe creare il caos e la caccia ai generi alimentari, chiuderli nel fine settimana provocherebbe afflussi maggiori e maggiore confusione il venerdì o il lunedì». E ancora: «Il lavoro in città della Polizia municipale e delle altre forze dell’ordine è stato intenso, si parla di oltre 11 mila controlli e un numero importante di sanzioni che hanno colpito chi infrangeva la legge e hanno sensibilizzato coloro che erano comunque all’interno dei limiti di movimento consentiti dal decreto». Poi Salvetti invita a non usare i social come una clava. »A coloro che, comprensibilmente preoccupati, invocano poteri straordinari anche di limitazione della libertà individuale con l’esercito in strada, dico che Livorno e le altre città italiane, non hanno bisogno di sindaci sceriffi o di podestà. Servono invece amministratori capaci di gestire l’emergenza attraverso la linearità e sostenendo la gradualità degli interventi che il Governo propone. L'anarchia istituzionale, la catena di comando messa in discussione e il quadro delle competenze cancellato, creerebbero solo caos. In questa situazione il nostro spazio di comunicazione è diventato ancora di più quello della rete dei telefonini e dei social, per questo serve fare una raccomandazione ad un utilizzo intelligente delle varie piattaforme che non possono diventare luoghi dove si fanno circolare false informazioni o giudizi infamanti che riguardano singoli cittadini o istituzioni. Chi contravviene a questo dovrà risponderne nelle sedi opportune». Infine un invito a “mantenere la calma”: “restiamo a casa e ne usciremo prima e meglio”. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web