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Coronavirus, Fondazione Livorno dona 33 caschi per respirare all'ospedale
Il kit, ordinato a una ditta di Modena, sarà fornito al reparto di Rianimazione. Acquistato anche un super ecografo. Vitti: «Siamo pronti ad aiutare ancora»
LIVORNO. Mentre all’interno dell’ospedale continua la riorganizzazione per l’allestimento di nuovi posti letto di terapia intensiva in vista dell’atteso picco di contagiati, arriva un importante aiuto alla nostra sanità da parte della Fondazione Livorno. Ad annunciarlo è il presidente Riccardo Vitti: «La settimana scorsa abbiamo ordinato 33 caschi ventilatori ad una delle aziende più qualificate nella produzione di dispositivi per la ventilazione non invasiva, e siamo disposti ad aumentare il quantitativo dell’ordine, se è necessario».
«Purtroppo - aggiunge Vitti - solo tre aziende al mondo producono questi dispositivi capaci di effettuare il trattamento con la modalità Cpap, efficace per curare i pazienti con insufficienza respiratoria ipossiemica, strategici per la cura dei pazienti colpiti da Covid-19. L’azienda di Modena, alla quale ci siamo rivolti su indicazione del primario del reparto rianimazione, il dottor Paolo Roncucci, sta fornendo gli ospedali ora per ora, i suoi dipendenti lavorano giorno e notte per rispondere alle numerose richieste arrivate, in particolare dagli ospedali del nord, e la produzione è triplicata da 200 a 600 dispositivi al giorno. Noi siamo in lista di attesa».
i caschi per respirare. Il dispositivo consentirà di allestire 33 nuove postazioni per l’ingresso di pazienti affetti da Covid che necessitano di un intervento immediato per problemi di ossigenazione. Come sperimentato in questi giorni, un sostegno precoce alla respirazione consente di bloccare l’aggravamento della malattia e limitare l’insorgere di complicazioni.
Il kit è dotato di casco e di un sistema di somministrazione di gas semplici, ossigeno e aria. La sua funzione è quella di indurre ad una respirazione spontanea soggetti che altrimenti non ce la farebbero autonomamente e dovrebbero essere sottoposti a trattamenti più invasivi. Dei dispositivi si potranno avvalere diversi reparti dell’ospedale, dalle malattie infettive al pronto soccorso.
Ecco il super ecografo
Vitti dice chiaramente che l’aiuto della Fondazione non si fermerà qui: «Siamo a disposizione del territorio e intendiamo continuare ad essere in prima fila per contribuire a risolvere tutti i problemi che si presenteranno».
Non a caso proprio ieri mattina è partito anche l’ordine per l’acquisto presso un’azienda di Calenzano di un ecografo portatile carrellato destinato al reparto di Rianimazione dell’ospedale. Per questo apparecchio la disponibilità è immediata e quindi arriverà fin dai prossimi giorni in viale Alfieri.
Si tratta di un rivoluzionario sistema a ultrasuoni dotato di caratteristiche innovative di alta prestazione che combina la modalità semplice di utilizzo ad un sistema intelligente in grado di fornire immagini di straordinaria qualità. Un macchinario del valore di 61.500 euro, totalmente a carico di Fondazione Livorno.
100mila euro di plafond
Appena due giorni fa Fondazione Livorno aveva deliberato un intervento immediato a sostegno della tutela della salute pubblica del territorio mettendo a disposizione dell’Asl un plafond di 100mila euro.
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