Gioco
«Aumenta il numero di chi sente il bisogno di informarsi di più»
Fabiana Altini: il mio chiosco è posizionato sul lungomare, vedo che la gente è più responsabile di quanto si pensi
LIVORNO
Il viale di Antignano è deserto, la giornata soleggiata, primaverile. Un ciclista percorre stancamente la strada asfaltata, ogni tanto sfreccia un’automobile: un panorama colorato che avrebbe ispirato i pittori macchiaioli, oggi assolutamente inedito. In questo contesto singolare opera l’edicola Dharma. La proprietaria, Fabiana Altini, accoglie la clientela con mascherina verde e guanti color arancio: entrano uno alla volta.
«Da quando sono partite le restrizioni – spiega Altini – le cose sono un po’ peggiorate, essendo la nostra un’edicola di passaggio. In un weekend così, con un sole così, avremmo avuto tantissima gente. Invece, purtroppo, dobbiamo accontentarci solo delle persone del quartiere, fedeli e affezionate. Per carità, non sono poche, la vendita resta comunque buona, ma non riusciamo più a fare i numeri di prima».
L’edicolante parla di cifre strabilianti appena una settimana fa. «Sabato scorso ho avuto un movimento straordinario, specialmente col Tirreno: ora tutti sono interessati a informarsi. Poi, con la prima comunicazione del sindaco, ho visto subito il calo».
In tanti si lamentano per l’eccessiva frequentazione delle zone litorali, le polemiche impazzano sui social network. «Non è vero, io mi trovo in una posizione dalla quale posso controllare bene la situazione. E devo dire che, al contrario del pensiero generale, c’è una correttezza incredibile. Certo, capita che passi qualcuno corricchiando, ma molto di rado. Mi hanno detto che nella zona, dove ci sono gli attrezzi per fare gli esercizi, si formano piccoli assembramenti, ma non posso verificarlo. Passano vigili, polizia, guardia di finanza. Il controllo è più che buono».
Qualche idea per la consegna domiciliare? «Personalmente, essendo sola, non posso farla. Porto il giornale giusto alla mia dirimpettaia. Avevamo cominciato un ipotetico discorso di organizzare qualcosa, con l’aiuto della Misericordia di Antignano, ma per ora non ha avuto un seguito».
Il chiosco come luogo di sfogo, e di supporto. “Mi chiedono quando finirà il coprifuoco, fanno presenti le loro difficolta a stare in casa. Noi cerchiamo di dare speranza: ho letto i precedenti articoli del Tirreno, e ho avuto la conferma che le edicole hanno in questo frangente, un ruolo che va oltre la vendita dei giornali». Simpaticamente, si prendono anche appuntamenti. «Mi ha telefonato una cliente abituale per dirmi: “Ttienimi da parte il quotidiano, e poi passo, così facciamo anche due parole”. Nei supermercati, per esempio, con la cassiera, questo non è possibile». —
Simone Fulciniti
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