Gioco
L’obiettivo sono 54 posti di terapia intensiva ma servono i ventilatori
IL piano
Servono letti. I 19 posti del reparto di Malattie Infettive, che sono stati tutti destinati a pazienti contagiati da coronavirus, sono tutti occupati. E anche l’area della Rianimazione dedicata al Covid è quasi piena.
Per questo è in corso una vera e propria rivoluzione all’interno dell’ospedale, come ha spiegato al Tirreno il direttore Luca Carneglia.
I primi pazienti positivi che non hanno trovato posto all’interno del 9° padiglione sono già stati trasferiti in una delle nuove aree Covid, realizzata all’11° padiglione, che prima ospitava Nefrologia e che ora è stato svuotato e riconvertito.
Quest’operazione ha permesso di aggiungere ai 19 letti del 9° padiglione altri 20 letti dell'11°.
Dodici di questi saranno dedicati a pazienti Covid che non hanno bisogno di Terapia Intensiva - alcuni sono già stati occupati -, gli altri 8 posti invece saranno riservati a chi ha bisogno di essere intubato.
Per adesso però solo 4 di questi posti sono utilizzabili grazie all’installazione dei primi ventilatori. Gli altri 4 ventilatori sono attesi nelle prossime ore.
Con questa operazione il reparto di Rianimazione si sdoppierà: la sede storica al 15° padiglione avrà 8 posti dedicati al Covid nella cosiddetta stanza rossa, e 11 posti dedicati a pazienti con altre patologie (nella stanza verde).
Ma l’equipe guidata dal primario Paolo Roncucci dovrà dividersi anche con gli altri 8 letti ventilati dell’ex Nefrologia.
Presto tuttavia la Rianimazione potrebbe ampliarsi anche al primo piano del 2° padiglione, dove avrà a disposizione 34 letti che ospitavano pazienti di Medicina e che adesso sono stati liberati per dedicarli a pazienti positivi al Covid. «Abbiamo dovuto effettuare una serie di lavori agli impianti elettrici, che ci permetteranno di ricavare altri 32 posti di Terapia Intensiva», spiega Carneglia.
Altri 4 posti ventilati potranno essere ricavati a Malattie Infettive. In totale così i posti di Rianimazione previsti per il Covid potrebbero arrivare a 52.
Se dal punto di vista degli spazi l’operazione è già stata risolta, l’Asl e la Regione si trovano due nodi da risolvere in brevissimo tempo: incrementare l’organico degli anestesisti e recuperare gli apparecchi per la ventilazione meccanica.
Per quanto riguarda i letti Covid per chi non ha bisogno di essere intubato, il primo step è al 6° padiglione poi si punterà al 5°. G.C.
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