Il Tirreno

Livorno

Tintarella, carte e i “finti” cani: ecco come i furbi escono di casa

Federico Lazzotti
Tintarella, carte e i “finti” cani: ecco come i furbi escono di casa

Un centinaio le persone già denunciate dalle forze dell’ordine a Livorno. Adesso rischiano un decreto penale di condanna

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LIVORNO. C’è la famiglia che è uscita di casa per giocare a carte sul prato. I fidanzatini che si sono dati appuntamento sul mare vestendosi come se dovessero andare a correre per poi amoreggiare. Ma ci sono anche il fumatore incallito che non ha resistito chiuso nella sua abitazione, gli amici che vanno a fumare una canna in macchina e marito e moglie che hanno messo in auto i loro cani per avere una scusa pronta. E soprattutto ci sono i dipendenti cronici dalla tintarella, quel piccolo esercito di livornesi che nelle giornate di sole – nonostante divieti, consigli e restrizioni – sono stati trovati sugli scogli in costume.

Sarebbe un viaggio tutto da ridere, se non fosse che di mezzo c’è la salute di tutti, quello che emerge dalle denunce che in questi giorni le forze dell’ordine hanno contestato a un centinaio di cittadini che non hanno rispetto il decreto ministeriale che vieta qualsiasi spostamento che non sia legato a motivi di lavoro, salute oppure per andare a fare la spesa.

A tutti i trasgressori viene contestato l’articolo 650 del codice penale: «Chiunque – si legge – non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene». Un reato punito «se il fatto non costituisce un più grave reato», con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro. L’orientamento della Procura, non solo quella di Livorno, è di inviare ai responsabili un decreto penale di condanna, dunque una pena pecuniaria saltando il processo.

I fidanzati sullo scoglio: vestiti da runner per non creare sospetti

Il piano per incontrarsi lo avevano studiato nel dettaglio: sono usciti di casa, addirittura lui partendo dalla provincia di Pisa, indossando tutto il necessario per apparire come due runner impegnati in una corsa all’aria aperta. Ma il vero obiettivo dei fidanzati, lei livornese di 28 anni, lui di otto anni più grande, era quello di appartarsi per qualche ora sul lungomare. I carabinieri li hanno trovati in costume da bagno mentre si stavano baciando nascosti nella zona dello scoglio della Regina. Quando i militari hanno chiesto spiegazioni i due hanno cercato di giustificarsi proprio raccontando di essere usciti per andare a correre. Una scusa che non ha evitato ai fidanzati di essere denunciati dai carabinieri.

La famiglia e le carte: giocano sul prato in Piazza San Marco

Hanno portato una coperta e un mazzo di carte e si sono messi per terra sul prato di piazza San Marco come se si trattasse della miglior conclusione di una normale scampagnata primaverile. È qui che un pattuglia della polizia municipale nei giorni scorsi ha trovato due donne e un uomo denunciando tutti e tre per non aver rispettato il decreto ministeriale. Nei guai sono finite due donne di 62 e 47 anni e un uomo di 29. Dagli accertamenti effettuati dagli agenti si tratta di tre persone tutte nate a Palermo e residenti a Livorno. La speranza è che dopo la denuncia abbiano capito che se proprio vogliono giocare a carte è meglio se lo fanno sul terrazzo di casa e non all’aria aperta.

Il solitario si finge morto: era sugli scogli ad Antignano a prendere il sole

Raccontano i finanzieri che lo hanno trovato sdraiato sugli scogli lungo il viale di Antignano che in un primo momento ha fatto finta di non sentire i richiami dei militari cercando di nascondersi. Poi, sempre nel tentativo di non farsi vedere, ha addirittura fatto finta di aver avuto un malore, tanto che i finanzieri hanno pensato che fosse morto. Nonostante la messa in scena l’uomo, un disoccupato livornese di 34 anni, alla fine è stato identificato e denunciato. L’epiRasodio, tra i più curiosi di questi dieci giorni di divieti, è avvenuto nel primo pomeriggio di giovedì durante i controlli sul lungomare che le fiamme gialle hanno organizzato nel tentativo di controllare il territorio e il rispetto del decreto.

Il fumatore notturno: in piazza Mazzini con una "bionda accesa"

Che il fumo faccia male alla salute è ormai cosa nota a tutti, ma evidentemente il quarantenne livornese che l’altra sera è uscito di casa per fumare una sigaretta, non pensava di trovarsi - pochi minuti dopo - denunciato per non aver osservato il provvedimento del Governo. Quando gli agenti della polizia municipale hanno fermato il quarantenne che stava fumando, l’uomo non ha saputo dare alcuna giustificazione plausibile rispetto al fatto di aver lasciato la propria abitazione. Ecco perché gli agenti dopo averlo identificato gli hanno presentato la denuncia. Per l’uomo, come tutti gli altri finiti nei guai, adesso si aprirà il procedimento penale che potrebbe concludersi con un decreto penale di condanna.

I fratelli studenti: prendono il sole sugli scogli ad Antignano

Giovedì, vedendo la bella giornata e una temperatura estiva, non hanno resistito al sole, al mare e al richiamo della tintarella. Così due fratelli livornesi di 23 e 19 anni, entrambi studenti, hanno visto bene di mettersi il costume e andare a prendere il sole nella spiaggetta che si trova sotto alla Baracchina azzurra nella zona di Antignano, molto probabilmente pensando che nonostante i divieti il luogo appartato permettesse di passare inosservati. È qui, invece, che sono stati trovati dai finanzieri che stavano effettuando i controlli per verificare il rispetto del decreto. Inutili le giustificazioni che hanno cercato di dare agli uomini delle fiamme gialle che dopo averli identificati li hanno denunciati e invitati a tornare immediatamente a casa.

Gli amici con la droga: nel parco con la macchina a fumare una canna

Fermi in auto a fumare marijuana. Detta così i quattro ragazzi livornesi tra i 22 e i 25 beccati giovedì pomeriggio, avrebbero passato guai anche senza il decreto che vieta di uscire di casa senza un giustificato motivo. Ma adesso, oltre alla segnalazione alla prefettura come assuntori, scattata per due di loro, tutti e quattro sono stati denunciati. A trovarli, in quattro su un’auto, appartati vicino al parco giochi di Antignano, sono stati i militari della fiamme gialle che appena hanno aperto la portiera hanno capito il motivo per il quale i giovani si erano dati appuntamento. Due degli amici, oltre alla canna già pronta, sono stati trovati in possesso di sette grammi di droga che sono stati sequestrati.

Quarantenne in bikini: era da sola sulla spiaggia di Quercianella

Tutto avrebbe pensato tranne di essere trovata mentre prendeva il sole sulla spiaggia del Rogiolo, a Quercianella. Invece i controlli della polizia municipale nei giorni scorsi sono arrivati oltre il Romito, nei luoghi anche più nascosti della scogliera, ipotizzando - a giusta ragione visti i risultati - che i livornesi prima di rinunciare a mare e tintarella potessero provarle tutte. E così è stato perché gli agenti, dopo aver verificato la presenza di bagnati sul moletto hanno proseguito per la stradina che arriva fino alla spiaggia di sassi che guarda Castel Sonnino. È qui che hanno trovato una quarantenne livornese che prendeva tranquillamente il sole in costume. La donna è stata identificata e denunciata.

I pescatori subacquei: in quattro con muta e fucili al moletto

Viaggiavano in quattro su un’auto e si sono diretti in gruppo al moletto di Antignano, vestendosi da sub e impugnando i fucili da pesca per immergersi in acqua e catturare le prede acquatiche nel bel mezzo dell’emergenza coronavirus. Non sono sfuggiti agli occhi della popolazione e dei poliziotti i quattro giovani livornesi che lunedì scorso sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Ad avvertire il personale della questura - costantemente di pattuglia in città per far rispettare le prescrizioni imposte dal presidente del Consiglio - è stato un cittadino, che li ha visti andare in giro insieme in via del Littorale. Non si poteva certo aspettare, però, che di lì a poco sarebbero scesi dall’abitacolo per raggiungere il moletto di Antignano e tuffarsi in acqua.

 

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di Redazione web