Gioco
Il giornale e la spesa portati fino a casa «Così tuteliamoi clienti più anziani»
La titolare dell’edicola-cartoleria di via Roma all’ora di pranzo fa le consegne alternandosi con la vicina che invece ha una alimentari
collesalvetti
In paese, si sa ci si conosce un po’ tutti e la solidarietà è più marcata che da altre parti. Siamo in via Roma e Francesca Catalini dell’edicola “Punto e Virgola” è lì, dietro il banco come tutti i giorni della settimana.
Pronta a servire la clientela che esce di casa giusto il tempo per comprare alimenti e potersi fare poi una buona lettura sul divano.
All’interno dell’attività di Francesca, tante le frequentazioni e fra queste, molte sono da parte di anziani. Coppie, ma anche qualche vedova. Il consiglio dispensato a tutti, è di starsene nel proprio appartamento, anche se a volte vogliono uscire lo stesso per farsi una passeggiata e rompere l’uggia di una giornata uguale a quella prima e a quella che verrà. Il giornale glielo porta lei. Basta aspettare l’orario di chiusura del mattino, le ore 13. Perché prima di andare a pranzo, ha il suo elenco stilato con le consegne di Tirreno da fare. «Vogliono sapere cosa succede qui, ma anche cosa sta succedendo a Livorno e nelle pur vicine Rosignano e Cecina - dice -; spesso sono stata proprio io a convincere i miei clienti a non venire fino al negozio». Confessa pure che ultimamente vende più copie rispetto al recente passato. «Noto entrare persone che prima non avevo mai visto. Tutti a acquistare il Tirreno che forse prima leggevano velocemente solo al bar, un tipo di esercizio commerciale che per via del decreto, ora è chiuso. Quindi, per tenersi informati, vale la pena spendere 1 euro e trenta centesimi».
Francesca, con Barbara Vallini, titolare del negozio di alimentari accanto all’edicola-cartoleria, ha stipulato un accordo. Avendo le due attività praticamente la solita clientela, a giorni alterni, una delle due porta sia giornali che la spesa. «Un modo intelligente per non renderci pesante una cosa che comunque facciamo volentieri. Riusciamo ad organizzare meglio anche le nostre cose private di famiglia».
Francesca in questo periodo non incassa di più solo con un numero maggiore di copie del nostro giornale. Ma l’impulso c’è stato un po’ su tutti i fronti degli articoli che ha esposti.
«La Settimana Enigmistica va via come fosse pane, ma non trascurerei anche il giro d’affari aumentato sul fronte esclusivo della cartoleria. Le scuole sono chiuse, ma gli studenti fanno la lezione tenendosi in contatto attraverso il computer. Quindi, finiscono quaderni, quadernoni e tutto il materiale di maggior consumo a livello didattico».
Il dialogo s’interrompe perché un cliente con il quale è certamente in confidenza, le suona dalla macchina vedendola sulla porta. «Vuole Il Tirreno». Una corsa dentro, una copia in mano per attraversare la strada. Il signore sorride e ringrazia, dandole i soldi senza bisogno del resto. E’ la comunità che funziona, quella della solidarietà e dei piccoli ma grandi gesti.
La titolare parla anche della roba per i più piccini. Le mamme impazziscono. I loro figli, che magari non hanno iniziato neppure le elementari, qualcosa devono pur fare. «Ed allora ecco la richiesta di album da colorare, matite e pennarelli. Gli album fanno presto ad essere terminati ed allora uno dei genitori torna sempre per prenderne di nuovi».
f.l.
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