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Coronavirus, l’Iti dona all’ospedale di Livorno duecento mascherine
Erano di riserva per chi si esercita nei laboratori di chimica e biologia. La dirigente: «Il nostro è solo un piccolo gesto, un segno di aiuto»
LIVORNO. Duecento mascherine, di tipo FP2, sono state consegnate dalla professoressa Emanuela Mariani, dirigente dell’Istituto tecnico industriale di Livorno, ad un referente della Asl per il fabbisogno del pronto soccorso dell’ospedale livornese. Le mascherine sono quelle usate dagli studenti che si esercitano nei laboratori di chimica e biologia, come dispositivo di sicurezza obbligatorio ed erano la riserva della scuola.
Il vicepresidente della provincia Pietro Caruso e la vicesindaca Monica Mannucci con delega all’istruzione e politiche educative, erano in contatto già dai giorni scorsi con il direttore medico del presidio ospedaliero dottor Luca Carneglia che ha chiesto supporto data la poca disponibilità, in questo momento di particolare emergenza, dei dispositivi di protezione personale necessari ai sanitari per espletare al meglio il proprio lavoro e non correre il rischio di essere contagiati. Purtroppo anche a Livorno, come in tutte le altri parti d’Italia, si è verificato un problema nell’approvvigionamento di questi dispositivi di sicurezza che, tra l’altro, non vengono chiesti solo dal personale che lavora nella sanità ma anche da quello che è impegnato nelle aziende in generale. E sono state registrate anche criticità per l’indebita lievitazione dei prezzi delle mascherine.
«È un piccolo gesto» sono state le parole della dirigente dell’Iti, professoressa Mariani. «Abbiamo deciso di farlo per dare un aiuto in questo momento di emergenza. Mercoledì pomeriggio sono stata contattata dal vicepresidente della Provincia Pietro Caruso e dalla vicesindaca Monica Mannucci, che hanno fatto da tramite tra noi, istituto tecnico, e l’ospedale di Livorno. Ho subito eseguito una ricognizione a scuola ed ho trovato tra le riserve le 200 mascherine». Nella mattinata di giovedì 19 marzo poi la consegna in un istituto deserto. Il piccolo tesoro in tempi di coronavirus è stato messo in alcune scatole di cartone e impacchettato per essere utilizzato da chi è in prima linea a combattere questa emergenza.
La firma in cui si certificava il passaggio dall’istituto scolastico all’azienda sanitaria è avvenuto con il personale munito di mascherine e dei dispositivi di protezione. Nello stesso tempo, il presidente Caruso e la vicesindaca Mannucci in questi giorni stanno contattando altri istituti superiori cittadini che hanno laboratori e potrebbero avere riserve di mascherine FP2 da consegnare all’ospedale livornese.
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