Gioco
"Dove va? Mi dia la certificazione", tra sanzioni e informazioni un giorno con la Municipale
La pattuglia impegnata in zona Sorgenti nei controlli Come sono andate le operazioni di verifica per le 18 auto fermate in piazza Dante
LIVORNO. L’appuntamento è per le 10,30 davanti a Palazzo Civico. La comandante dei Vigili Urbani Annalisa Maritan lascia per alcuni minuti il suo ufficio e impartisce le ultime disposizioni. Davanti a lei c’è l’ispettore Fabio Cerini che da lì a poco salirà a bordo di una delle Fiat Punto che dovranno partite per il servizio già predisposto. L’ordine è chiaro: dopo giorni di avvertimenti, di situazioni border line sulle quali si è chiuso talvolta un occhio salutando il cittadino che forse sapeva di farla franca, ora è arrivato il momento del giro di vite. Si ricicla il famoso slogan “tolleranza zero”, perché dopo un ragionevole rodaggio, o ci si comporta secondo quanto disciplinato per legge, o ce ne assumiamo tutte le responsabilità.
Nel frattempo, prima del rompete le righe di quella riunione estemporanea, e prima di cominciare il giro per la zona messa in agenda, arriva la segnalazione dalle telecamere che trasmettono immagini non ancora a fuoco. “C’è un assembramento di persone davanti all’ingresso del Comune nuovo”. Tutto vero. Sono i sei vigili a rapporto, la comandante stessa e i due della stampa, giornalista e fotografo, che dovranno raccontare quel che accadrà. Maritan, rassicura: “Siamo noi, è tutto sotto controllo, grazie”.
Il pattugliamento finalmente parte, mettendoci in scia della prima vettura, quella destinata all’informazione via megafono una volta raggiunta la meta. Si deve arrivare alle Sorgenti, rione che sin dal primo mattino, secondo alcune segnalazioni, è un po’ troppo “vivace” di presenze per strada. Si entra subito in via del Porticciolo, poi via Borra, piazza dei Legnami, scali delle Cantine, Via Garibaldi. Poca gente, intanto. Molti con le mascherine, una ragazza col suo meticcio al guinzaglio, qualcuno con la borsa della spesa che, dai movimenti che fa, è ormai agli ultimi metri prima di infilare la chiave nella serratura del proprio portone. Si giunge alla “Guglia”, si allunga su via Provinciale Pisana, poi al semaforo si sterza a destra per via Lunardi.
Pochi metri e il megafono si accende passando il messaggio registrato da Luca Salvetti: “ Cari concittadini, questo messaggio vi arriva dal vostro sindaco. Si ricorda a tutti di rimanere a casa e limitare gli spostamenti solo per lavoro, necessità o motivi di salute. E’ importante seguire l’indicazione per il bene vostro, dei vostri cari e dell’intera collettività. Rimanere a casa è un atto civile di responsabilità e buonsenso”. Svolta a destra per via della Fiera di San’Antonino, si sfila davanti alla mutua, davanti a sguardi curiosi. Poi, ancora sinistra-sinistra, per tornare in via Lunardi. Al cui incrocio, ci si imbatte in un quadro d’autore: tre signore affacciate alla finestra richiamate dalla voce del primo cittadino. Via delle Sorgenti, poi via Soffredini. Una platea di terrazzi con gente che si sporge salutando. Braccia che si agitano, confuse fra bandiere tricolori, simboli della pace e scritte “tutto andrà bene”.
La macchina procede ora verso il cavalcaferrovia, c’è l’appuntamento con un’altra pattuglia e due motociclisti. Inizia il posto di blocco per i controlli. Sei agenti in tutto, cinque uomini ed una donna. Dopo i primi due mezzi fatti accostare, con gli occupanti dotati della certicazione vecchia e che devono compilare la nuova fornita dalla Municipale, ecco il signore fermato che sta procedendo verso l’ospedale di Cisanello perché la moglie sta per subire un intervento chirurgico. Arriva poi una Renault Scenic, due passeggeri a bordo, e già con il modulo nuovo. L’operazione è veloce, sono subito licenziati. E’ il turno di una Chevrolet Spark, alla cui guida c’è una infermiera dell’ospedale da poco uscita dal lavoro, che va in zona Porta a Terra per comprare alimenti per il cane e dirigere infine verso l’abitazione alla Leccia. E’ nelle regole, la rotta torna. Dopo l’autocertificazione scritta nel momento, può ripartire. E’ il momento di una Golf, e chi guida è un ferroviere che “monta” di turno a Firenze Campo di Marte. Anche lui è dotato dell’ultimo modello e la sua fermata è limitata al controllo dei documenti ed al ritiro del foglio. Chi volesse fare il furbo dicendo di essere fuori per fare la spesa, stia attento. Si può controllare anche lo scontrino emesso. E se si fosse fuori zona, si rischia grosso. Insomma, chi sta in centro, non ha motivo per fare la spesa per esempio a Rosignano, dove in tempi normali non andrebbe nemmeno sotto tortura.
Poi è il turno di una Seat Arona, il cui conducente va all’Ipercoop e sta in via Garibaldi. Dopo, ecco il furgone di una nota ditta livornese di brioches che ha appena finito il rifornimento ai negozi e torna alla base. La mattina, si chiude con un signore che torna a Vicarello, dopo il prelievo pre donazione sangue. A fine controllo, si guadagna anche il sorriso celato però dalla mascherina dell’agente. Diciotto in tutto i controlli in 4 ore. Nessun caso clamoroso da segnalazione immediata all’autorità. Gli incroci dei dati, ci saranno nei prossimi giorni. Quelli non congrui, costeranno a chi ha firmato il falso, la denuncia.
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