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Coronavirus, novemila controlli e 91 denunciati: ecco il bilancio in 6 giorni di divieti

Coronavirus, novemila controlli e 91 denunciati: ecco il bilancio in 6 giorni di divieti

Questi i numeri dati dalla prefettura. Tensione in porto per la sospensione degli sbarchi in Sicilia e in Sardegna  

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LIVORNO. Oltre novemila i controlli che sono stati effettuati in sei giorni. Verifiche che hanno riguardato sia le persone che gli esercizi commerciali. A dare i numeri dell’attività svolta è la prefettura. Una mole importante di lavoro svolta dalle forze dell’ordine per arginare il contagio da coronavirus. «I controlli sono stati sempre più stretti sul territorio provinciale per verificare il rispetto delle misure che sono state disposte dal governo in questa delicata fase d’emergenza per contenere la diffusione del virus Covid 19 - si spiega in una nota della prefettura di Livorno - a partire dal 12 marzo sono stati eseguiti, su tutto il territorio provinciale, 6390 controlli di persone e sono stati verificati anche 2640 esercizi commerciali».

La prefettura fa il bilancio di queste verifiche effettuate dal 12 al 17 pomeriggio: «Le denunce per violazione dell’articolo 650 del codice penale (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità ndr) hanno riguardato 81 persone e 10 gestori di esercizi commerciali».

Le persone, come già spiegato, possono spostarsi solo per motivi urgenti e strettamente necessari quali quelli di lavoro, di salute (come visite mediche non rinviabili e terapie) oppure infine necessità primarie (come per esempio fare la spesa o andare in farmacia). Bisogna, però, dare una prova di questa necessità ed è per questo che è stato introdotto l'obbligo di compilare un modulo di autocertificazione al momento del controllo. «Da ieri è a disposizione delle forze dell’ordine, della polizia provinciale e delle polizie locali - spiega sempre la prefettura - il modello aggiornato di autocertificazione che i cittadini devono compilare e che deve essere controfirmato dall’operatore di polizia che effettua il controllo».

Il nuovo modello è più completo del precedente, poiché contiene un’apposita voce con la quale l’interessato dichiara di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al coronavirus.

Sulla sospensione degli sbarchi in Sardegna e in Sicilia, la prefettura spiega : «Sono stati registrati momenti di tensione nello scorso fine settimana e nella giornata di lunedì, dopo la notizia della sospensione degli sbarchi in Sardegna ed in Sicilia. Nelle serate di sabato e domenica, infatti, alcuni traghetti diretti ad Olbia, con a bordo circa 270 passeggeri residenti in Sardegna e di rientro nell’isola e numerosi mezzi pesanti commerciali, sono rimasti bloccati in porto a Livorno, a causa delle difficoltà ad ottenere l’autorizzazione regionale. Stessa sorte è toccata ad un centinaio di passeggeri e ad alcuni autotrasportatori diretti a Palermo nella serata di lunedì».

«La situazione - si spiega - si è risolta grazie ai contatti, che si sono susseguiti ininterrottamente nelle ore in cui i traghetti attendevano in porto il via libera alla partenza, tra il prefetto di Livorno Gianfranco Tomao e i prefetti di Cagliari e Palermo, i governatori della Sardegna e della Sicilia e i dirigenti della protezione civile delle stesse regioni. I presidenti delle due isole hanno quindi dato, in via d’urgenza, il loro assenso alla partenza dei passeggeri purché in possesso dei requisiti previsti dal decreto del presidente del consiglio dei ministri dell’8 marzo e, pertanto, dopo gli accertamenti, i traghetti hanno lasciato il porto di Livorno alla volta delle due isole».

Nei prossimi giorni, continueranno senza sosta i controlli delle forze dell’ordine in tutto il territorio provinciale e il prefetto di Livorno invita i cittadini a collaborare rispettando puntualmente le disposizioni in vigore ed applicando le misure igienico sanitarie prescritte. —



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