Gioco
Il coronavirus ferma i lavori del rio Maggiore allo stadio
Le ruspe hanno interrotto lo scavo del nuovo alveo che sarà realizzato dietro la curva nord ma la ditta ha cominciato a piazzare la nuova recinzione
LIVORNO
Tutto fermo o quasi, in attesa di tempi migliori . Il coronavirus incide sullo stato di avanzamento dei lavori sul rio Maggiore, il primo blocco, quello cioè che da via dei Pensieri arriva ad affacciarsi a via Rodocanacchi. Le ruspe avevano già cominciato a scavare a fondo proprio nella zona retrostante la curva nord dell’Armando Picchi, al di la della spalletta. Uno scavo non compiuto del tutto, visto che il progetto prevede che si vada altri tre metri sotto l’attuale livello raggiunto. La ditta di Campobasso che ha in appalto i lavori, sta continuando per il momento solo a piazzare la nuova recinzione, la cui messa in opera è iniziata lunedi 9 marzo.
E, al fine di consentire l'espletamento delle operazioni preliminari ai lavori di messa in sicurezza del bacino del Rio Maggiore, sono state disposte alcune modifiche alla viabilità in tratti di piazzale Montello e in via Rodocanacchi a partire dalle ore 8 dell’altro ieri, fino alle ore 17 di lunedì 15 giugno.
Nello specifico si è disposto: l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati di piazzale Montello nell'area retrostante il settore della stadio lato "Curva Nord", compresa la pane rialzata adibita ad area di parcheggio e l'area situata tra via Rodocanacchi, via Lusena e piazzale Montello, a causa del restringimento della carreggiata; l'istituzione del divieto di transito e di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati in via Rodocanacchi nel tratto compreso tra l'attraversamento pedonale antistante il civico 23 e piazzale Montello; l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati in via Rodocanacchi per 15 metri lineari a partire dal tratto di cui al punto precedente in direzione di viale Nazario Sauro; l'istituzione del limite massimo di velocità in 30 Km/h, in piazzale Montello e via Rodocanacchi, nei tratti sopraindicati. Infine, gli spazi di sosta per i veicoli al servizio delle persone disabili saranno spostati nelle immediate vicinanze dei tratti non interessati dai provvedimenti di divieto di sosta.
Se si osservano le foto sopra, si capisce molto dei cambiamenti pensati e che sono legati al futuro di quell’area a conclusione dei lavori. La recinzione nuova, è finanziata all’interno del pacchetto da 3 milioni, quello del primo lotto e che prevede a breve distanza anche la realizzazione di due ponti, poi la stombatura del rio Maggiore che attualmente scorre sotto la strada dietro la curva nord e il suo immediato riempimento. In quel punto infatti, si utilizzerà il nuovo percorso, quello per il quale si sono iniziati gli scavi, mandando in pensione l’opera in cemento armato costruita negli anni ’30 che nel frattempo è ammalorata e dopo le verifiche del Genio Civile, a rischio (non immediato) di cedimento. Senza ombra di dubbio è questo il tratto più costoso in assoluto tra tutti gli interventi che devono essere realizzati.
Molti ancora in questi ultimi giorni, non hanno capito esattamente cosa verrà realizzato, cosa i mezzi meccanici stiano facendo. Intanto, la nuova recinzione assume un’altra angolazione rispetto a quella vecchia modificando di poco il primo isolotto di parcheggio, proprio sul versante opposto della curva. Nessun timore, però. Non si perderà nemmeno un posto auto rispetto a quelli che c’erano fino ad ora. Quando anche questa parte sarà ultimata, con i pali due metri profondi, si continuerà a pensare appena possibile alla ripresa del cantiere dietro la nord. Dove c’è la “strozzatura”, il collo di bottiglia di tutto il tombamento di novant’anni fa, il punto al quale sin dall’inizio degli studi, si dette la priorità, decidendo che da lì si doveva cominciare.
Proprio sotto la strada, dove per tanto tempo siamo passati anche per andare da via dei Pensieri all’Accademia o semplicemente per andare a farci un caffè al bar del Picchi, appena lasciati alle spalle la zona tornelli, scorre sonnacchioso il rio Maggiore tombato. Ma non appena sarà ultimato il nuovo alveo del rio, al di la del muretto, le scavatrici morderanno l’asfalto, troveranno la vecchia galleria e la distruggeranno. Per riempirla definitivamente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
