Gioco
Coronavirus, questura e carabinieri: «Comprare il giornale? Si può fare, come la spesa»
Livorno, pur rimarcando la priorità a rimanere in casa Suraci e il colonnello Sole spiegano: «Le edicole sono aperte e acculturarsi è un dovere»
LIVORNO. Nessuna denuncia per chi esce per andare a comprare il giornale. È quanto assicura il questore di Livorno, Lorenzo Suraci. «Le edicole sono aperte, quindi è lecito andare a prendere i quotidiani e i periodici – spiega il capo provinciale della polizia, che ha predisposto numerosi controlli per garantire l’ordine pubblico – Resta il fatto che consigliamo di restare a casa e uscire solo per tre casi: lavoro, salute e necessità».
Il chiarimento – che per la verità era arrivato nei giorni scorsi anche dal Dipartimento della pubblica sicurezza e dal ministero della Salute – arriva anche da via Fiume, con Suraci che comunque invita i cittadini a uscire il meno possibile in modo da superare tutti insieme l’emergenza coronavirus. Su quanto spiegato da alcuni edicolanti della città – che avrebbero ricevuto, a loro volta, le proteste di alcuni anziani invitati dalle forze dell’ordine a tornare a casa perché «comprare il giornale non è un motivo valido per uscire» – l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, in prima linea con le volanti per assicurare il rispetto della legge, chiarisce che nessuno, per questa circostanza, è stato denunciato e che non risultano nemmeno interventi su questa tipologia di “inosservanza”. Insomma, se qualcuno è stato fermato si affretti sì a tornare a casa, ma stia tranquillo: per l’acquisto del giornale non incorre certo nel reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Anche perché chi va in edicola per comprare quotidiani o periodici, come detto, non infrange certo il decreto firmato la scorsa settimana dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Lo conferma anche il comandante provinciale dei carabinieri di Livorno, il colonnello Massimiliano Sole. «Andare a comprare il giornale è considerato di importanza primaria, al pari di andare a fare la spesa – spiega – e personalmente penso che acculturarsi sia un dovere per ogni cittadino. Le edicole, del resto, sono state individuate come attività commerciali che possono rimanere aperte nonostante l’emergenza. L’importante, come spiegato più volte, è mantenere la distanza giusta fra una persona e l’altra».
Per chi non vuole uscire di casa, tuttavia, sono attivi tutta una serie di servizi per facilitare la consultazione dei giornali. La Misericordia di Montenero, come documentato anche ieri dal Tirreno, ha predisposto un servizio di consegne a domicilio valido per spese, farmaci e quotidiani, acquistandoli direttamente dall’edicola di piazza delle Carrozze. Ogni mattina, dalle 11 alle 12.30, i volontari si presentano alla porta con quanto ordinato qualche ora prima al centralino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
